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NBA, i Los Angeles Lakers dedicano una statua a Elgin Baylor

NBA

La franchigia di Los Angeles ha svelato la statua dedicata alla leggenda degli anni '60, che per 13 stagioni ha indossato la maglia gialloviola. L'opera va ad affiancare quelle di Magic Johnson, Jerry West, Kareem Abdul-Jabbar e Shaquille O’Neal nella Star Plaza dello Staples Center

Qualcuno potrebbe sostenere che un gesto del genere è in ritardo di almeno un decennio, ma sapere come si dice: meglio tardi che mai. Questa notte i Los Angeles Lakers hanno svelato la statua dedicata a Elgin Baylor, leggendario giocatore che ha fatto la storia dei gialloviola per tredici stagioni, dal 1958 al 1971. In mezzo a una carriera da Hall of Fame con 27.4 punti, 13.5 rimbalzi e 4.3 assist di media c’è stata la scelta alla prima assoluta nel Draft del 1958, il premio di Rookie dell’anno, il trasferimento della franchigia da Minneapolis alla California, undici partecipazioni all’All-Star Game e dieci nomination per il primo quintetto All-NBA. L’assenza di un titolo dal suo palmares non scalfisce per nulla la grandezza di un giocatore che l’attuale allenatore dei Lakers Luke Walton ha descritto come “Kobe prima di Kobe, Jordan prima di Jordan”, e che dal 1983 ha visto la sua maglia numero 22 ritirata dalla franchigia. Baylor è diventato il quinto ex Laker a vedersi dedicata una statua – realizzata dai rinomati scultori Julie Rotblatt Amrany e Omri Amrany – dopo Magic Johnson, Jerry West, Kareem Abdul-Jabbar e Shaquille O’Neal, che insieme a Wayne Gretzky, Chick Hearn, Luc Robitaille, Bob Miller e Oscar De La Hoya compongono la foltissima schiera di statue presenti allo STAPLES Center. “Prima che ci fosse Dr. J [Julius Erving] e un tizio di nome Michael Jordan, c’era Elgin Baylor” ha detto Magic Johnson durante la cerimonia. “Era unico, ha contribuito a costuire la pallacanestro qui: senza di lui non esisterebbero nemmeno i Lakers” ha detto invece Jerry West, presente anche lui insieme a Kareem, Pat Riley, Bill Russell, James Worthy, Jamaal Wilkes, Gail Goodrich e Walt Frazier. "Ringrazio tutti per le splendide parole, ma non avrei mai potuto farcela senza i miei compagni di squadra" ha dichiarato l’84enne Baylor, che dopo la carriera da giocatore è stato brevemente allenatore e poi capo della dirigenza dei Clippers per 22 anni.

Il tributo di Kobe: "Ho rubato tutte le tue mosse"

Gli impegni di Kobe Bryant gli hanno impedito di partecipare di persona alla cerimonia, ma ci ha tenuto comunque a registrare un video-messaggio in onore di Baylor: "Personalmente voglio ringraziarti perché ho rubato tante di quelle mosse da te che non è nemmeno giusto” ha detto Kobe. “Spero che questa generazione di giocatori capisca che quei movimenti non vengono da me e neanche da Jordan, ma da giocatori come te". “Sono orgogliosa che sessant’anni dopo averlo scelto al Draft, siamo riusciti a celebrare e onorare Elign con una statua” ha dichiarato Jeanie Buss, proprietaria dei Lakers. “Non solo è parte della famiglia dei Lakers, ma il suo contributo al gioco della pallacanestro gli sono valsi un posto nella Hall of Fame. La sua lista di premi non ha paragoni e non vedo l’ora di vedere la sua statua nella Star Plaza insieme a quella degli altri grandi dei Lakers”. L’opera in bronzo pesa 680 chili, è alta più di 5 metri tra basamento e statua ed è stata svelata alle 18:20 ora di Los Angeles, preceduta da una cerimonia di circa 50 minuti in cui hanno parlato Baylor e diversi tra colleghi ed ex giocatori.

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