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NBA, Philadelphia chiude terza: 16^ vittoria in fila, Fultz il più giovane di sempre in tripla doppia

NBA

I Sixers chiudono la regular season con le marce altissime, vincendo la 16^ partita consecutiva. Contro Milwaukee non c’è mai gara e Markelle Fultz diventa il più giovane di sempre a realizzare una tripla doppia, superando Lonzo Ball

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La stagione della svolta per il Process di Philadelphia non poteva chiudersi in maniera migliore. La gara con i Milwaukee Bucks, pur con Giannis Antetokounmpo presente, dura meno di un quarto, visto che dopo sei minuti il vantaggio dei padroni di casa era già in doppia cifra, dopo 9 era già sopra i 20 punti e al primo intervallo lungo era di 28 lunghezze sul 46-18 sfiorando il 73% dal campo. Con il +40 toccato già nel corso del secondo quarto e mantenuto pressoché fino alla fine, coach Brett Brown ha potuto dare riposo ai suoi titolari e minuti alle proprie riserve, davanti a un pubblico festante che ha potuto rivedere dal vivo anche Joel Embiid, presente nel riscaldamento con una maschera tutta nera in volto (il centro si è già ribattezzato “il fantasma del Process” su Twitter, anche se le regole della NBA impedirebbero una maschera colorata e non trasparente) e poi con una scintillante giacca color pesca durante il massacro dei Bucks. In un ambiente su di giri, il camerunense ha anche trovato il tempo di prendere un pallone durante un timeout e fintare di sprintare verso il trampolino utilizzato dagli acrobati per le spettacolari schiacciate durante le interruzioni, facendo correre un brivido lungo le schiene dei tifosi prima che tornasse sui suoi passi ridendo. Era in borghese anche J.J. Redick, tenuto seduto per un problema alla schiena, lasciando spazio in quintetto a un Marco Belinelli da 13 punti, 3 rimbalzi, 5 assist e 2 recuperi in meno di 20 minuti con 4/11 al tiro di cui 3/9 da tre per il secondo miglior plus-minus di squadra con +24. Meglio di lui solo un Dario Saric da 24, il migliore tra i titolari perché nel secondo tempo è stato lasciato spazio alle riserve, con Justin Anderson a togliersi la soddisfazione di chiudere a quota 25, Richaun Holmes con 19 e T.J. McConnell con 16, 6 rimbalzi e 7 assist. Con la gara ormai in ghiaccio le attenzioni di tutti si sono spostate su Markelle Fultz, e quando la prima scelta assoluta dell’ultimo Draft ha catturato il suo decimo rimbalzo a poco più di un minuto dalla fine, avendo già a referto 13 punti e 10 assist, tanto la panchina quanto i tifosi sugli spalti sono esplosi in un’ovazione fragorosa. Il Wells Fargo Center ha così potuto festeggiare la tripla doppia più giovane di sempre a 19 anni e 317 giorni, superando quella registrata da Lonzo Ball a inizio stagione quando aveva 20 anni e 15 giorni con la quale aveva superato LeBron James (20 anni e 20 giorni). Considerando che Fultz avrebbe anche potuto non tornare più in campo in questa stagione, si tratta di un evento decisamente positivo per tutta l’organizzazione, che ora si appresta ad affrontare i Miami Heat al primo turno di playoff che comincerà sabato.

Disastro Milwaukee, affronterà Boston al primo turno

Ci sono davvero poche da dire sui Milwaukee Bucks, travolti dalla marea del Process senza neanche cercare di opporre chissà quale resistenza. Tra i quattro giocatori in doppia cifra l’unico a spiccare è un Jabari Parker da 25 punti in 24 minuti, mentre anche Antetokounmpo si è tenuto a una doppia doppia minimalista con 10 punti e 10 rimbalzi in 22 minuti con 5 palle perse e -26 di plus-minus. Sembrava quasi che i Bucks avessero più interesse a vincere che a perdere, ma la contemporanea sconfitta di Washington a Orlando li lascia comunque in settima posizione nella Eastern Conference, costringendoli ad affrontare i Boston Celtics privi di Kyrie Irving e Gordon Hayward nella stessa parte del tabellone di Philadelphia e Miami. Se i Bucks dovessero fare l’upset ai danni dei biancoverdi e i Sixers dovessero mantenere il pronostico contro gli Heat, le due squadre potrebbero affrontarsi al secondo turno dei playoff del prossimo maggio. Un’evenienza che di sicuro entrambe le franchigie di augurano: appuntamento tra poco più di due settimane per sapere se succederà davvero.