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Playoff NBA 2018, Cleveland sfida Indiana: la caccia al titolo di James parte dai Pacers

NBA

Cleveland è un cantiere ancora in costruzione pieno di difetti. Indiana invece ha sfruttato le sue inattese certezze per sorprendere tutti e prendersi i playoff. A fare da ago della bilancia LeBron James, che cambia a proprio piacimento l’andamento di una gara, di una serie e di un’intera franchigia che spera non sia l’ultimo ballo insieme

LE PREVIEW: GOLDEN STATE-SAN ANTONIO - TORONTO-WASHINGTON - PHILADELPHIA-MIAMI - BOSTON-MILWAUKEE - PORTLAND-NEW ORLEANS

Ok, quante migliaia di battute siete disposti a leggere per immergervi nell’altalena di emozioni e colpi di scena vissuti durante la regular season dai Cleveland Cavaliers? Qui c’è la sintesi della sintesi in oltre 25 punti (citando le robe più assurde), ma servirebbe un libro per descrivere l’intricato labirinto all’interno del quale si sono mossi i vice-campioni NBA. Di Kyrie Irving e la sua trade ormai non c’è più traccia e i nuovi arrivati dopo due mesi sono ancora a caccia di continuità e conferme. Il tutto all’ombra di un LeBron James sempre più grande, incisivo, vincente e determinato. Il numero 23 dei Cavaliers ha alzato l’asticella, giocando forse il miglior basket della sua carriera in termini di efficacia (27.5 punti con il 59% di percentuale effettiva), condivisione (9.1 assist, mai così tanti) e continuità (a 33 anni per la prima volta per 82 volte sul parquet). James ha polverizzato decine di record, perdendo però più del solito e scivolando con Cleveland al 4° posto a Est. Vincere in trasferta in fondo non è mai stato un problema nella Eastern Conference per un giocatore che cavalca una striscia aperta di 21 successi consecutivi nel primo turno playoff (già record NBA). A provare a mettergli un freno ci proveranno i sorprendenti Indiana Pacers di questa regular season, di gran lunga la squadra ad aver fatto il più grande balzo in avanti rispetto alle previsioni della vigilia che pronosticavano per i ragazzi di coach McMillan una lunga sofferenza nei bassifondi, impegnati in un faticoso rebuilding. Senza Paul George, i Pacers hanno trovato in Victor Oladipo il loro All-Star (e candidato forte al premio di Most Improved Player), definitivamente maturato e diventato una dei migliori giocatori della Eastern Conference. Assieme a lui i vari Domantas Sabonis, Darren Collison, Bojan Bogdanovic e Myles Turner hanno trovato il modo di ritagliarsi il loro ruolo in una squadra arrivata al 5° posto non per caso.

I dati della regular season

Cleveland Cavaliers (50-32)

Pace: 100.1 (12)

Offensive Rating: 110.6 (5)

Defensive Rating: 109.5 (29)

Net Rating: +1.0 (13)

Indiana Pacers (48-34)

Pace: 98.2 (24)

Offensive Rating: 107.2 (12)

Defensive Rating: 105.6 (14)

Net Rating: +1.6 (12)

I precedenti stagionali: 3-1 in favore di Indiana, corsari una volta a Cleveland

1 novembre: Cleveland-Indiana 107-124 (highlights)

8 dicembre: Indiana-Cleveland 106-102 (highlights)

12 gennaio: Indiana-Cleveland 97-95 (highlights)

26 gennaio: Cleveland-Indiana 115-108 (highlights)

Indiana ha dominato il primo incrocio stagionale e vinto le prime tre gare; tutte giocate (così come l’unico successo firmato Cavs) prima della rivoluzione del 9 febbraio in casa Cleveland. I vice-campioni NBA sono profondamente cambiati negli ultimi due mesi, mantenendo soltanto sei componenti di quel roster che ha accentuato così tanto i suoi difetti contro i Pacers. Indiana ha schierato soltanto una volta Myles Turner (sempre infortunato), dominando soprattutto dall’arco: 54 triple a segno combinate nelle quattro sfide, tirando con il 46% dalla lunga distanza; entrambi record stagionali contro un singolo avversario. Discorso opposto per quei Cavaliers, incapaci di andare oltre il 28% dall’arco con soli 38 centri su 138 tentativi. Gli accoppiamenti più ricorrenti sono stati da un lato Bojan Bodganovic su James e J.R. Smith su Oladipo. Indicazioni di massima, in una serie che avrà ben altri connotati, nonostante le punte di diamante restano sempre loro due.

Perché vincerà Cleveland

Perché James riesce a nascondere sotto il tappetto i tuoi difetti, soprattutto contro avversari alla portata. Perché l’attacco dei Cavaliers a pieni giri resta uno dei più ingiocabili dell’intera lega, che ti trascina ai playoff nonostante la 29esima difesa NBA per punti concessi su 100 possessi (ben 109.5). Una squadra che se parte bene non sbaglia mai nella gestione del vantaggio (39-0 il record dopo aver chiuso il terzo quarto avanti nel punteggio), ben al di sopra come risultati rispetto alle vittorie che i dati le assegnerebbero. Un delta in positivo che risponde al nome di LeBron, ma non solo. Figlio anche di un Kevin Love diventato cruciale dopo la partenza dei tanti big, che con il suo 41% dall’arco è uno dei quattro che viaggiano dalla lunga distanza con percentuali superiori al 40%. Cleveland sa che con una difesa che fa acqua da tutte le parti non può andare molto lontano, ma è un problema che spera si ponga più avanti lungo il cammino playoff.

Perché vincerà Indiana

No, i Pacers non dovrebbero farcela, ma la speranza di Indiana è che Cleveland riesca nell’impresa di affossarsi da sola. Di suicidarsi in una seria in cui dovrebbe andare tutto storto ai Cavaliers per far sì che James perda per la prima volta in carriera al primo turno (12-0 il suo record). I vice-campioni NBA non hanno a roster un giocatore in grado di marcare Victor Oladipo (LeBron a parte) e potrebbero soffrire non poco l’efficienza dei vari Collison e Sabonis, mai sopra le righe e sempre incisivi. Il tiro da tre punti sarà l’ago della bilancia: con percentuali come quelle tenute in regular season contro Cleveland, Indiana costringerà il numero 23 avversario a fare gli straordinari. E quella sarebbe già una vittoria, per una squadra che non ha voglia di smettere di dimostrare di essere già più avanti del previsto nel suo percorso di crescita.

L’accoppiamento chiave della serie: esiste un antidoto a LeBron James?

Il dilemma resta sempre lo stesso: i Pacers come possono pensare di anestetizzare l’impatto di James, costringendolo a forzare più del solito? I Cavaliers sono la squadra che più di tutte tenta delle conclusioni nell’ultimo metro di campo (il 68.5%, cifra record), proprio grazie alla forza trascinante di LeBron. Tenerlo in qualche modo dall’area è il primo passo, ma nessuno dei 15 giocatori del roster di Cleveland sembra essere equipaggiato per farcela (senza offesa per Bogdanovic). Indiana dovrà giocarsi la carta Oladipo, sacrificandone parte delle energie nella propria metà campo, ma per ragioni di stazza potrebbe non bastare. Liberare James da compiti realizzativi poi potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio se innesca il resto del supporting cast. La capacità di trovare il fondo della retina da parte dei tiratori NBA decreterà la durata della serie: se in grado di convertire le invenzioni del n°23, per Indiana non c’è scampo, né speranza di andare oltre una simbolica vittoria da conquistarsi con le unghie. Ma questi Cavaliers hanno più volte dimostrato di essere tutt’altro che affidabili.

Il calendario della serie

Gara-1 a Cleveland: il 15 aprile alle ore 21.30 (in diretta su Sky Sport 2 HD)

Gara-2 a Cleveland: nella notte tra il 18 e il 19 aprile, ore 1

Gara-3 a Indianapolis: nella notte tra il 20 e il 21 aprile, ore 1

Gara-4 a Indianapolis: nella notte tra il 22 e il 23 aprile, ore 2:30

Gara-5 a Cleveland: nella notte tra il 25 e il 26 aprile (se necessario)

Gara-6 a Indianapolis: nella notte tra il 27 e il 28 aprile (se necessario)

Gara-7 a Cleveland: nella notte tra il 29 e il 30 aprile (se necessario)

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