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Playoff NBA 2018: Houston al primo esame nella corsa al titolo contro Minnesota

NBA

La miglior squadra NBA incomincia la sua avventura playoff contro l'insidioso trio Towns-Butler-Wiggins: Minnesota non vuole recitare da vittima sacrificale, ma Houston si presenta ovviamente favoritissima, spinta dalle imprese di James Harden, primo candidato MVP

Minnesota – centrati i playoff solo all’ultima giornata di regular season, con la sfida win-or-go home contro i Denver Nuggets – potrebbe accontentarsi di festeggiare il ritorno ai playoff dopo un digiuno di 14 anni, il più lungo di tutta la NBA. Una squadra che può però contare su Jimmy Butler (tornato in forma dopo uno stop sul finire di stagione), Karl-Anthony Towns e Andrew Wiggins non può accontentarsi di recitare il ruolo della vittima sacrificale neppure davanti alla miglior squadra NBA, la più forte versione da regular season mai vista degli Houston Rockets (come testimoniano le 65 vittorie raccolte in campionato, record assoluto per la franchigia texana). Ovvio che però i favori del pronostico siano tutti per la squadra di Mike D’Antoni, sia per i precedenti stagionali contro il gruppo allenato da Tom Thibodeau (vinti tutti e quattro gli scontri diretti, e anche in maniera agevole) sia per la mostruosa forza dimostrata da James Harden (primo candidato MVP) e compagni nella seconda parte di stagione (prima di rallentare nel finale, a giochi ormai fatti – e chiudere il mese di aprile con 3 vittorie e 3 sconfitte – tra febbraio e marzo Houston ha inanellato uno spaventoso record di 26-1. In Texas vantano il secondo miglior attacco della lega (solo un’incollatura dietro a quello degli Warriors) mentre la difesa di Minnesota non va oltre un deludente 23° posto: il segreto – che ormai ovviamente non è più tale – è in gran parte nel tiro da tre, che ha funzionato alla meraviglia anche nei quattro episodi della serie stagionale (69/159 per gli uomini di D’Antoni da dietro l’arco, per un impressionante 43.3%). E se i T’Wolves non riescono almeno a inceppare la macchina offensiva dei Rockets, le speranza di poterli impegnare in una serie lunga e complicata diminuiscono in maniera considerevole. 

I dati

Houston Rockets (65-17)
Pace: 99.7 (14)
OffRtg: 112.2 (2)
DefRtg: 103.8 (6)
NetRtg: +8.5 (1)

Minnesota Timberwolves (47-35)
Pace: 98.3 (22)
OffRtg: 110.8 (4)
DefRtg: 108.4 (23)
NetRtg: +2.4 (9)

I precedenti stagionali: dominio di Houston, 4-0

18 gennaio: Houston-Minnesota 116-98 (highlights)
13 febbraio: Minnesota-Houston 108-126 (highlights)
23 febbraio: Houston-Minnesota 120-102 (highlights)
18 marzo: Minnesota-Houston 120-129 (highlights

Le prime tre vittorie (due in casa, una esterna) arrivano tutte con il medesimo scarto (ben 18 punti), mentre l’ultima – ancora sul campo dei T’Wolves – vede la sfida solo apparentemente più equilibrata, con i Rockets sì vincenti di soli 9 punti ma in vantaggio anche di 25 durante la gara. James Harden, per due volte miglior marcatore nelle sfide stagionali, contro la difesa di coach Thibodeau (meno efficiente del suo attacco, in controtendenza al pensiero popolare) viaggia a oltre 27 punti e 10 assist di media. Tre delle quattro vittorie di Houston sono arrivate tra febbraio e marzo, quando la squadra di Mike D’Antoni è stata virtualmente imbattibile, uscendo sconfitta dal campo in un’unica occasione (nella trasferta di Toronto del 9 marzo). 

Perché vincerà Houston

Perché sono la squadra più forte, verrebbe semplicemente da dire. Più forte di tutta la lega, a leggere le classifiche finali e anche gli indicatori statistici più affidabili (prima assoluta per net rating) e più forte ovviamente di un’edizione dei Timberwolves che ha mostrato più problemi del previsto. James Harden e Chris Paul giocano una pallacanestro molto peculiare, fatta di tantissimi isolamenti: può non piacere, magari, ma il n°13 e il n°3 dei Rockets sono rispettivamente terzi e quarti nella lega per efficienza offensiva in questo contesto. A completare la devastante combinazione di guardie a disposizione di coach D’Antoni, ecco Clint Capela, che ha chiuso l’anno con la miglior percentuale dal campo tra tutti i giocatori NBA (65.2%). Con loro tre in campo il record di Houston è un irreale 42-3 ma anche il supporting cast agli ordini di coach D’Antoni (dal candidato al premio di sesto uomo Eric Gordon, fino ai tiratori come Gerald Green e Ryan Anderson) sembrano perfetti per la macchina offensiva costruita dal gm Daryl Morey. 

Perché vincerà Minnesota

Come in ogni sfida di primo turno 1 vs. 8 pensare – da ottava testa di serie – di poter addirittura capovolgere i favori del pronostico appare sempre azzardato. Minnesota però quest’anno ha trovato un vero leader in Jimmy Butler e in Karl-Anthony Towns ha un autentico mostro da doppie doppie (ben 68 per lui in stagione, nettamente primo davanti alle 62 di Andre Drummond). A loro si unisce un Andrew Wiggins che però non ha del tutto convinto durante l’annata (più per il vero impatto che per le cifre, comunque di tutto rispetto) e forse neppure troppo contento (e convinto) del suo ruolo da terza punta nelle gerarchie di coach Thibodeau. Il quale potrebbe provare ad affidare Harden su alcuni possessi chave addirittura a Jimmy Butler, uno dei suoi difensori più solidi, e fare di tutto per rallentare un po’ un ritmo che dovesse mantenersi sui giri desiderati da Houston lascerebbe poche speranze ai T’Wolves. 

L’accoppiamento chiave della serie: chi ferma James Harden?

È ovviamente “Il Barba” il personaggio copertina della serie tra Houston e Minnesota. Harden ha chiuso la stagione da miglior marcatore e al terzo posto negli assist, un primo, facile indicatore della sua capacità di dominare una gara in modi diversi. In più, al suo fianco, nel reparto dietro di Houston c’è anche tale Chris Paul, e i migliori difensori di Minnesota (Butler e Taj Gibson, su tutti) non hanno stazza e velocità di piedi per reggere su 48 minuti due guardie dinamiche e potenti come quelle di Houston. Harden ha fatto degli isolamenti e del suo tiro da tre in allontanamento la nuova arma totale della NBA: Butler cercherà di occuparsi del n°13 infastidendolo anche con la sua fisicità, ma le altre guardie dei T’Wolves (da Jeff Teague a Derrick Rose, da Tyus Jones a Jamal Crawford) non sembrano poter offrire risposte per contenere la macchina da punti più devastante di tutta la NBA. 

Il calendario della serie

Gara-1 a Houston, domenica 15 aprile, ore 3
Gara-2 a Houston, mercoledì 18 aprile, ore 3.30
Gara-3 a Minneapolis, sabato 21 aprile, ore 1.30
Gara-4 a Minneapolis, lunedì 23 aprile, ore 2
Gara-5 a Houston, mercoledì 25 aprile (se necessaria)
Gara-6 a Minneapolis, venerdì 27 aprile (se necessaria)
Gara-7 a Houston, domenica 29 aprile (se necessaria)

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