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NBA, il Liverpool vola in Champions League, il "proprietario" LeBron James ci guadagna

NBA

L'investimento effettuato nel 2011 nella proprietà del club inglese di Premier League (l'acquisto del 2% delle quote della squadra) si dimostra essere l'ennesima avventura vincente della superstar di Cleveland anche lontana dal parquet. E non è certo la prima volta

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I suoi Cleveland Cavaliers — seppur a fatica — continuano a vincere e ad avanzare nei playoff NBA, avendo anche strappato il fattore campo ai Toronto Raptors con la vittoria in gara-1 della semifinale di conference a Est. Ma non è l’unico ambito sportivo in cui LeBron James non smette di inanellare successi. Dopo aver acquistato una percentuale del 2% nella proprietà del Liverpool nell’aprile del 2011, i recenti successi della squadra inglese di Premier League — qualificatasi per la finale di Champions League del 26 maggio a Kiev contro il Real Madrid — hanno portato ulteriori dollari nelle casse già ricche della superstar dei Cavs. Un investimento che nel 2011 gli era costato approssimativamente 6.5 milioni di dollari oggi gli assicurerebbe — nel caso di vendita dalle proprie azioni — un ritorno quasi cinque volte maggiore, stimato da alcuni esperti del settore in 32 milioni di dollari. Il guadagno netto di LeBron James (attrono ai 25 milioni) è il risultato dei successi sul campo della squadra e del conseguente innalzamento del valore complessivo del club. Acquistato dal gruppo Fenway Sports Partners (già proprietari dei Boston Red Sox delle MLB) per un totale di 477 milioni di dollari nell’ottobre 2010, l’ultima stima effettuata dalla rivista Forbes assegnava al club inglese un valore vicinissimo al miliardo e mezzo di dollari, che non tiene neppure conto di un bonus di ulteriori 100 milioni in arrivo nelle casse del Liverpool a seguito della qualificazione alla prossima finale di Champions League. Come abilmente ritratto in una vecchia campagna di comunicazione di Nike (da sempre uno degli sponsor del giocatore), l’investimento effettuato da James e dai suoi partner nell’agenzia di marketing da loro creata — la LRMR, con la presenza di Maverick Carter — è l’ennesima dimostrazione della capacità di eccellere anche nell’ambito degli affari, di quel “Business LeBron”, una delle tante anime di un giocatore/individuo con interessi davvero a 360 gradi.

Musica + pizza = dollari

Precedenti esempi di investimenti economici che si erano rivelati vincenti per le tasche del n°23 nativo di Akron riportano al guadagno secco di 30 milioni di dollari ottenuto al momento dell’acquisto da parte di Apple del brand di cuffie Beats by Dre, di cui James aveva scelto di essere testimonial e partner. Risultato per certi versi simile, se non addirittura migliore, per la partecipazione all’interno di un brand come Blaze Pizza, che a seconda delle stime di mercato sembra abbia portato nelle casse della superstar dei Cavs dai 25 ai 45 milioni di dollari. E così, tra campo e fuori, LeBron James può continuare a sorridere.

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