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NBA, Jamal Crawford non esercita l'opzione del suo contratto: addio a Minnesota?

NBA

Il sesto uomo di Tom Thibodeau sarebbe scontento del minutaggio ricevuto nella sua prima (e unica?) annata nel Minnesota. E anche a 38 anni il giocatore sembra disposto a testare il mercato da free agent

Raggiunti all’ultima giornata di regular season i playoff e poi prontamente eliminati dagli Houston Rockets al primo turno, i Minnesota Timberwolves affrontano un’estate non priva di punti interrogativi, dovuti a un’annata in chiaro-scuro che non può aver lasciato soddisfatti dirigenza e tifosi. La prima notizia di offseason che rimbalza dal Minnesota sembra peraltro lasciar pensare a un addio da parte di un giocatore importante del roster 2017-18: Jamal Crawford, il sesto uomo di Tom Thibodeau arrivato in città solo l’anno scorso, ha annunciato di non voler esercitare la player option prevista dal contratto per la prossima stagione, diventando così di fatto free agent sul mercato e libero di trovarsi un’altra destinazione. Il biennale da circa 9 milioni di dollari firmato prima del via del campionato appena concluso prevedeva un secondo anno da 4.5 milioni a cui il giocatore è disposta a rinunciare pur di potersi garantire la libertà di disputare la prossima stagione — a 38 anni di età — altrove. Dalle notizie che filtrano da Minneapolis, sembra che Crawford già da inizio anno non fosse felicissimo del minutaggio (ridotto) concessogli da coach Thibodeau, il più basso (20.7 minuti a sera) mai fatto registrare in carriera se si eccettua la sua stagione da rookie a Chicago. Come diretta conseguenza di questo, anche punti e numero di tiri tentati a partita  del giocatore di Seattle sono risultati ai minimi di carriera se si escludono le prime due annate nella lega, dati che hanno forse giocato un ruolo nella decisione di Crawford di testare le acque del mercato. La scelta di diventare free agent non esclude necessariamente a priori un ritorno del n°11 dei Timberwolwes al fianco del nucleo di Jimmy Butler (che si era espresso favorevole alla sua presenza in squadra), Karl-Anthony Towns e Andrew Wiggins che il veterano ex Clippers era stato chiamato a “svezzare”. Anche se ormai le chance al riguardo appaiono minime.

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