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NBA, Enes Kanter senza filtri su Twitter stuzzica LeBron: "Sei il Re? Vieni a New York e provalo"

NBA

Ospite del quartier generale di Twitter a San Francisco per una video interivsta sul social con i suoi tifosi, il lungo dei Knicks regala storie e aneddoti divertenti. E non manca di tornare a stuzzicare LeBron James: "Ci vediamo il 1 luglio"

Metti un turco, adottato newyorchese, ospite per un giorno a San Francisco, al quartier generale di Twitter: l’ala dei Knicks Enes Kanter si è presentato negli uffici del social network dei 140 caratteri (almeno all’inizio…) per condurre una video intervista raccogliendo le domande dei suoi tifosi, da tutto il mondo. “Io uso Twitter principalmente per stabilire una connessione e un rapporto con i nostri tifosi – racconta l’ex giocatore di Utah e Oklahoma City – ma la seconda motivazione è che mi diverto tantissimo a trollare i miei avversari – anche se così facendo sono consapevole di attirarmi un sacco di odio”. Giunto al termine della sua settima stagione nella lega, chiusa al massimo di carriera per percentuali al tiro, sia dal campo (sfiorato il 60%) che in lunetta (appena sotto l’85%), e rimbalzi (11 a sera, con più di 14 punti di media), Kanter si è scoperto leader carismatico di una versione dei Knicks che ha dovuto fare a meno di Porzingis per infortunio e che proprio nelle prestazioni in campo (e nell’atteggiamento fuori) del turco ha trovato ispirazione e identità. Una personalità evidente anche dalla risposte senza troppi peli sulla lingua date dal giocatore ai tifosi via Twitter, a partire da un proclama che – dati i precedenti – ha subito fatto rumore in rete: “La gente continua a domandarsi chi è il re di New York… Hey, LeBron, vuoi davvero essere tu il re di New York? Allora vieni qui e dimostralo. Ci vediamo il primo luglio [data di inizio della free agency, ndr]. Buona fortuna”, il messaggio lanciato in maniera irriverente verso il n°23 dei Cavs, che dopo una recente apparizione al Madison Square Garden a novembre [coincisa con la vittoria e la tripla doppia sfiorata, 23 punti, 12 assist, 9 rimbalzi, ndr] si era auto-incoronato proprio “re di New York”. Vista l’imminente possibilità di free agency per la superstar dei Cavs, Kanter non si è lasciato sfuggire la possibilità di inserirsi nel corteggiamento pubblico del giocatore più ambito dal mercato NBA, un processo che – a colpi di billboard pubblicitari e non solo – aveva già coinvolto città e franchigie diverse, da Philadelphia a Los Angeles.

A tutto campo, tra passato (Utah), presente (New York) e futuro (WWE)

Ma l’intervista Twitter condotta nel quartier generale californiano ha però regalato altre piccole perle, di un personaggio mai timido a esprimere la propria idea e le proprie opinioni: come quella sul prossimo rookie dell’anno NBA (“Per me sarà Ben Simmons”, dice Kanter), sui migliori compagni di squadra mai avuti – “Vado con Steven (Adams) e Russell (Westbrook)” – e sulla sua nuova casa, New York, “di cui amo soprattutto i tifosi, che sono sempre al nostro fianco e non ci fanno mai mancare il loro supporto, seguiti però a ruota dai ristoranti”. Sul cibo l’ala ex Thunder si sofferma con dovizia di particolari (ABA Restaurant è il luogo dove va a mangiare più volentieri, un ristorante di cucina turca vicinissimo a Columbus Circle, ma Kanter afferma anche di preferire la pizza all’hot dog, a loro modo due simboli della cucina della Grande Mela) ma le domande dei tifosi lo riportano immediatamente sui temi sportivi: “La miglior partita della mia carriera credo sia quella giocata l’ultimo Natale, in maglia Knicks al Madison Square Garden contro Philadelphia: è vero che abbiamo perso (105-98) ma alla fine ho chiuso con più di 30 punti e 20 rimbalzi [31+22 per l’esattezza, ndr]”. Kanter pesca dal suo presente ma non dimentica il suo passato e ricorda un momento davvero strano della sua carriera: “Ero ancora nello Utah, era il mio terzo anno nella lega: mi infurio per un fischio e lancio il mio paradenti tra il pubblico, meritandomi un fallo tecnico. Il giorno dopo ricevo una chiamata dalla NBA, che mi comunica di essere stato multato di 25.000 dollari per quel gesto. Non un momento divertente, quello no, ma di sicuro parecchio strano”. Come strani anche i piani futuri del lungo turco, che sembra avere le idee chiare e un sogno da realizzare: “Sì, mi piacerebbe tantissimo tentare una carriera nella WWE dopo la NBA. Lo seguo fin da quando ero al college, è il mio sport preferito in assoluto dopo il basket e stravedo per The Undertaker”, confessa. Se il texano di Houston è il suo preferito sul ring, un altro fuoriclasse di casa in Texas – ma stavolta a Dallas – riceve l’investitura da parte di Kanter come miglior giocatore europeo di sempre: “Dirk Nowitzki. Mi piace come gioca – afferma sicuro il turco –  mi piace la sua passione: ha quasi 40 anni ed è ancora in campo, giocando duro ogni sera. Non vedo l’ora che entri nella Hall of Fame”.

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