11 maggio 2018

Playoff NBA, la storia di coach Tyronn Lue e Jayson Tatum: rivali in NBA, cugini nella vita

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L'allenatore dei Cavs ha rivelato di conoscere il rookie delle meraviglie dei Celtics già da quando era piccolino, essendo cugino di suo padre. "Veniva sempre a fare i barbecue a casa nostra, vedere cosa è diventato ora è pazzesco". E nel passato sui social di Tatum spunta anche una foto con LeBron James...

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Si dice spesso che la NBA sia una grande famiglia, visto che i protagonisti della lega condividono un certo stile di vita oltre a parecchio tempo assieme. Per alcuni, però, è davvero una questione di famiglia: la notizia sorprendente dei giorni della vigilia tra Boston Celtics e Cleveland Cavaliers è che Jayson Tatum e coach Tyronn Lue sono… cugini. Più precisamente, come ha rivelato lo stesso allenatore dei Cavs, Lue è cugino con il padre di Jayson, Justin Tatum, con cui condivide anche un amico in comune con l’ex guardia di Cleveland Larry Hughes, nativo di St. Louis come la famiglia Tatum. Lue, invece, viene da Mexico, in Missouri, a circa due ore di distanza da casa Tatum, ma conosce “Little Jay” sin da quando era bambino. “Venivano a Mexico ogni volta che potevano, vedere Little Jay quando aveva sei o sette anni e vederlo dove è ora è pazzesco” ha raccontato coach Lue sul suo parente. “Sapevamo che sarebbe diventato forte sin da quando aveva 14 o 15 anni, ma adesso è a un livello completamente diverso. È bello vedere che quel ragazzino che veniva ai barbecue di casa mia ora è diventato un giocatore NBA di questo livello”. Bello, sì, ma non per la difesa dei Cavs, che avrà il suo bel da fare per tenere un giocatore che – nonostante sia solo alla prima stagione in NBA – cavalca una striscia di sette partite con 20 o più punti, un record nella storia del gioco superando anche un certo Kobe Bryant. “Sta giocando straordinariamente bene per un rookie: sarà difficile marcarlo perché sa segnare sia in post che mettendo palla per terra. Dovremo aggiustare la nostra marcatura su di lui, cercando di essere fisici senza lasciargli canestri facili. È dura perché vorrei vederlo avere successo, ma di sicuro non contro di noi”.

Quella foto con James e le qualità di “Little Jay”

Nei giorni scorsi ha anche ricominciato a circolare un vecchio tweet di Tatum risalente al 2012, in cui chiedeva a LeBron James un “follow back” su Twitter condividendo una loro foto insieme risalente probabilmente al 2006, vista la maglia dell’All-Star Game di Kobe Bryant indossata da “Little Jay”. Quando gli è stato rimesso davanti quel vecchio tweet, Lue non ha potuto fare altro che dire “No dai, è pazzesco”, sorridendo anche lui davanti alle coincidenze della vita che legano il rookie delle meraviglie di Boston ai protagonisti di Cleveland. “Non ha paura di nulla, è sempre stato quel tipo di ragazzo” ha spiegato Lue tornando sulle super prestazioni del suo protetto. “Ha sempre voluto quei tipi di momenti e ora li sta sfruttando alla grande. Con Kyrie Irving e Gordon Hayward fuori dai giochi, ha avuto la possibilità di giocare più minuti e non se l’è fatta sfuggire, visto il modo in cui sta giocando. Ma non ha mai avuto paura dei momenti importanti, direi che si vede”. Secondo Lue, la più grande qualità di Tatum è la durezza mentale insieme al controllo che riesce a mantenere sul suo corpo e sui suoi nervi. “Da ragazzino era veloce, ma la crescita in altezza lo ha un po’ rallentato e questo credo che lo abbia aiutato molto. Non va mai di fretta, è sempre paziente: mi ricorda un sacco Paul Pierce quando è entrato in NBA. La capacità di andare a conquistarsi tiri liberi, il lavoro di piedi, la calma con cui gioca: è davvero un grande giocatore”. Merito anche degli insegnamenti di Lue? “No, no” ha concluso l’allenatore dei Cavs. “Tutto merito suo e di suo padre”.

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