13 maggio 2018

NBA, coach Casey saluta i tifosi dei Raptors con una lettera: "Toronto, grazie"

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L'ormai ex allenatore di Toronto ha costruito negli anni con i tifosi canadesi un legame che va ben oltre il campo da gioco e le tante battaglie vinte insieme. Per questo ha voluto dedicare delle parole speciali per salutare una comunità che lo ha accolto e fatto crescere tanto

Sette anni non sono pochi, soprattutto se vissuti in un contesto competitivo e sportivo d’altissimo livello come quello NBA. Dwane Casey è cresciuto insieme ai suoi Raptors, li ha coccolati e resi una squadra d’élite: Toronto in 23 stagioni nella lega ha superato soltanto tre volte quota 50 vittorie in regular season; annate tutte cadute sotto la gestione Casey, che quest’anno aveva ritoccato a rialzo il record di franchigia, portandone a casa ben 59. Nell’ultimo lustro i Raptors sono la quarta squadra per percentuale di vittorie in tutta la lega (64.1%), dietro soltanto a Golden State, San Antonio e Houston. Una vera e propria potenza, sgretolatasi però spesso e volentieri ai playoff: nello stesso periodo infatti Toronto ha conquistato un record di 21-30 in post-season. Questo il motivo principale che ha portato la dirigenza canadese a voltare pagina e licenziare l’allenatore che prima di dedicarsi alla ricerca di una nuova panchina (le offerte non sono poche), ha pubblicato sul Toronto Star una lettera per salutare i suoi tifosi: “Cara Toronto, grazie. Grazie a tutti i tifosi della città e dell’intera nazione che hanno supportato i Raptors e hanno accolto me e la mia famiglia a braccia aperte in questi sette anni che ho trascorso in Canada. Grazie ai fan che hanno urlato il loro incoraggiamento alla squadra all’Air Canada Center mentre noi mettevamo in piedi una squadra che è diventata una contender ai playoff. Tifosi accalcati dentro Jurassic Park [il parco di fianco all’arena dei Raptors, dove i tifosi senza biglietto vanno a guardare la partita sugli schermi, ndr] anche quando piove o fa freddo, oppure incollati davanti la TV e pronti a offrire il loro supporto mentre noi compivamo questo percorso insieme a loro verso l’affermazione nel mondo NBA. Grazie per aver insegnato a una famiglia americana come la mia, il modo in cui qui in Canada vengono fatte le cose. Questo essere cortesi e considerare l’altro come sé stessi è sempre la scelta migliore. Pensare che la diversità è qualcosa da accogliere e celebrare. Prendersi del tempo per imparare a conoscere la cultura dell’altro, del diverso, sapendo che è l’unico modo per creare una base di valori comuni per l’accettazione. Grazie per aver fatto sentire i miei bambini al sicuro, valorizzati e a loro agio con il colore della loro pelle. Non si può esprimere a parole l’importanza che ha costruire dalle fondamenta un comune sentire attraverso le parole, le azioni e le leggi che riservano a tutte le persone gli stessi diritti umani di base, e l’opportunità di raggiungere i propri obiettivi attraverso l’educazione e il duro lavoro”. Una lettera a tutto tondo, che va ben oltre i 28 metri di parquet. Sintomo di come per Casey i Raptors e la loro gente siano stati davvero qualcosa di speciale.

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