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NBA, LeBron James si scaglia contro i social media: “Ti possono distruggere”

NBA

Mauro Bevacqua

Duro attacco della superstar dei Cavs - campione sportivo tra i più amati in rete - alle degenerazioni che l'universo social sembra ormai sempre più spesso portare con sé. "Io ho imparato a riderci sopra, ma se qualcuno non ci riesce il mio consiglio è uno solo: cancellate le app dal vostro telefono"

OAKLAND, CALIFORNIA — Qualcuno potrebbe dire che sia ironico, o forse che debba far pensare ancora di più, che il messaggio arrivi proprio da lui, LeBron James — o meglio, @KingJames nelle sue incarnazioni social. Conta quasi 42 milioni di follower su Twitter, altri 36 su Instagram, in 23 hanno messo like sulla sua pagina Facebook. Il suo nome, nell’universo online, è tra quelli degli sportivi più amati e seguiti in tutto il mondo, magari non al livello di un Cristiano Ronaldo ma dietro a pochissimi campionissimi del calcio e sicuramente al primo posto tra quelli di altri sport (Tom Brady su Instagram ha poco più di 4 milioni di follower, Roger Federer 5, Tiger Woods 1…). Così, quando in conferenza stampa alla vigilia di gara-2, gli viene posta una domanda su come sia riuscito a far fronte all’irruzione dei social media — e delle critiche che arrivano in massa, soprattutto su Twitter piattaforma preferita dell’hating sportivo — la risposta di LeBron James ha lasciato non poco sorpresi: “Ovviamente sono arrivato nella lega in un’epoca pre-social. Anche allora le critiche potevano arrivarti all’orecchio, ma magari ci volevano 4-5 persone a prenderti di mira contemporaneamente prima che la voce arrivasse a destinazione. Poi, sul finire del primo decennio degli anni 2000 ecco l’irruzione dei social media. Tutti sono eccitati all’idea, tutti felici che con un semplice tocco sul tasto di un telefono si può dire qualcosa o vedere qualcosa. Per molti è la cosa più bella che potesse mai accadere. Finché, se sei una celebrità, non ti accorgi che in realtà è assolutamente negativo, se scegli di prestarci attenzione”, dice senza mezzi termini la superstar dei Cavs. “Perché se davvero ci presti attenzione e ne vieni coinvolto ti accorgi che c’è gente lì fuori che non vede l’ora di farti fuori, di distruggerti. è lì che occorre realizzare che, 1) tu non sai chi sia questa gente; 2) loro spesso non sanno neppure di cosa stanno parlando; e 3) non sono mai stati al tuo posto, non hanno idea di cosa voglia dire dover stare sotto i riflettori tutto il tempo e fare al meglio il tuo lavoro”.

“Fatevi una risata. Oppure cancellatevi dai social”

LeBron James non si limita a raccontare la sua esperienza personale, ma allarga il campo a un fenomeno che, con proporzioni ovviamente diverse, finisce spesso per toccare chiunque: “Perché vi posso garantire che sui social ci sono dottori, chirurghi, poliziotti, vigili del fuoco e professionisti del genere — racconta — e anche loro vengono attaccati e messi alla berlina in continuazione”. Il“Re”, però — non più un ragazzino inesperto, arrivato alla maturazione dei suoi 33 anni — pensa di aver trovato il modo per restare in equilibrio davanti alla marea social, senza farsi travolgere. “Crescere ti aiuta, perché capisci meglio cosa importa davvero e cosa invece no in quella che è la tua vita personale. Invecchiando ho realizzato che non avrei fatto altro che fare quello che mi andava di fare. Lavoro ogni giorno per diventare il miglior giocatore di basket possibile, do tutto quello che ho e alla fine posso convivere con qualsiasi sia il risultato in campo — o la critica fuori. Non puoi farti coinvolgere — dice LeBron — ma questa è soltanto la mia opinione, posso solo parlare per me stesso: ho imparato a ridere dei meme che vedo girare in rete, ho imparato a ridere se qualcuno vuole insultare o deridere il modo in cui mi vesto. Tutto questo vale per me, non so dirvi come i miei compagni vivano la cosa, ma un consiglio — a loro e a tutti — sento di poterlo dare”, conclude James: “Se scegli di far parte del mondo dei social ma alla fine le critiche e i commenti ti infastidiscono, allora forse dovresti semplicemente cancellare tutti i tuoi profili e togliere le applicazioni dal tuo telefono”. Con buona pace delle decine di milioni di tifosi che visitano compulsivamente gli account di @KingJames per sentirsi un po' più vicini al loro campione preferito. 

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