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NBA Finals: a Golden State conviene perdere gara-4? Tornare alla Oracle Arena vale 14 milioni

NBA

Chiudere sul 4-0 la serie contro i Cavaliers vorrebbe dire vincere il titolo in trasferta (come successo nel 2015) e non fare più ritorno a Oakland, perdendo così un'importante occasione commerciale: una gara casalinga aggiuntiva infatti vale un bel po' di verdoni

Esattamente 12 mesi ci si poneva lo stesso problema, con la serie sullo stesso punteggio e dopo un identico canestro da tre punti da lontanissimo di Kevin Durant. Dal 2017 al 2018, non sembra essere cambiata né la sostanza, né tantomeno la forma. Siamo di nuovo qua: Golden State in vantaggio 3-0, con il primo match point sulla racchetta da poter sfruttare contro Cleveland già alla Quicken Loans Arena. Uno sweep al sapore di beffa per i Cavaliers, ultimi a incassarne uno alle Finals nel 2007 contro i San Antonio Spurs, ma che potrebbe costare caro soprattutto agli Warriors. Il dilemma infatti, come sottolineammo anche un anno fa, è prima di tutto economico: battere subito Cleveland vorrebbe dire chiudere le ostilità senza fare ritorno alla Oracle Arena, rinunciando così a giocare un’altra partita casalinga e a godersi l’incasso e l’indotto di un match che tutti i tifosi Warriors farebbero carte false pur di vedere. Essere premiati in casa, davanti al proprio pubblico, godendosi la festa sin dal momento in cui viene alzato il Larry O’Brien Trophy. Attenzione: inutile cercare dichiarazioni o frasi da parte degli Warriors che avallino questa tesi, intenzionati ovviamente a non lasciarsi sfuggire l’occasione di chiudere i conti sin da subito. Quelli sul parquet infatti tornerebbero immediatamente, mentre al bilancio già ricco dei campioni in carica farebbe comodo un’ulteriore iniezione dettata da una partita che sarebbe da record. La stima dell’incasso dato da una partita del genere è esorbitante: dal solo botteghino legato agli abbonati storici alla squadra infatti gli introiti sarebbero superiori agli otto milioni di dollari. Da un calcolo fatto già nella scorsa stagione, i 14.500 fan che hanno a disposizione l’abbonamento annuale spenderebbero una media di 600 dollari a testa per avere il nuovo biglietto, portando nelle tasche degli Warriors 8.7 milioni. A questi poi si aggiungerebbero gli altri 4.000 tagliandi che a quel punto diventerebbero ancora più costosi e porterebbero l’incasso a sfiorare i 13 milioni totali. Anche tenendo conto del 25% di tasse che la NBA applica sui biglietti venduti ai playoff, sarebbero più di 10 milioni di dollari per Golden State, a cui aggiungere tutto ciò che garantirebbe l’indotto e il merchandising. Lo scorso anno sarebbero bastati a pagare lo stipendio di Curry (che nel frattempo ha firmato un contratto un po’ più alto), questa volta magari quello di Iguodala da 14 milioni. Un lusso non da poco, a cui gli Warriors certamente penseranno prima di scendere sul parquet in gara-4.

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