NBA Finals: MVP a sorpresa a Kevin Durant, Steph Curry resta ancora a secco

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Tutti aspettavano che il premio di MVP delle Finals andasse a Steph Curry, protagonista anche in gara-4, e invece le preferenze dei giornalisti hanno indicato in maggioranza Kevin Durant; vincitore imbarazzato in back-to-back di un riconoscimento che merita anche lui

Dopo i 37 punti di stanotte sembrava essere arrivata la conferma, il terzo indizio (su quattro partite) per avere la prova definitiva. Steph Curry era convinto, così come tantissimi addetti ai lavori e non, di essere l’MVP delle Finals 2018; l’ultimo premio da mettere su una bacheca che stanotte si è arricchita del terzo titolo negli ultimi quattro anni. Gli stessi vinti da LeBron James per intenderci, un numero che ti fa entrare nell’olimpo delle lega dalla porta principale, anche senza che i giornalisti decidano di indicare il tuo nome alla fine dell’ultima partita stagionale. E le cose paradossalmente sono andate proprio così. Saliti sul palco infatti, gli Warriors ebbri di felicità dopo aver sfiorato e accarezzato il Larry O’Brien Trophy e aver festeggiato a dovere (nonostante i "buuu" del pubblico di Cleveland), erano tutti pronti a far festa anche a Curry, schierato già nei pressi del tavolino presidiato da Adam Silver e Bill Russell. Il premio porta il nome della leggenda dei Boston Celtics e il n°30 degli Warriors era pronto a ricevere dalle sue mani il premio. Quando Doris Burke però nel presentare il vincitore ha iniziato a parlare di “secondo premio in back-to-back della serata", ha fatto capire che qualcosa non era andato secondo il programma che in molti avevano ipotizzato. “L’MVP delle Finals NBA 2018 è Kevin Durant”: la faccia del n°35 di Golden State in quegli istanti racconta tutto, l’imbarazzo del suo volto è chiaro come quello di molti compagni che colgono il malessere di Steph e restano interdetti. Durant fa una smorfia più che un sorriso di giubilo, quasi sembra scusarsi mentre sfila davanti alla squadra, attraversando il palco per intero. Sul podio si era tenuto lontano, convinto che non toccasse a lui questa volta, come già dimostrato sul parquet durante gli ultimi 48 minuti della stagione, giocati chiaramente con qualche marcia in meno e lasciando spazio a Curry. Non è bastato e sembra un paradosso dover fare il processo alle intenzioni, così come meravigliarsi del fatto che i giornalisti aventi diritto alla fine hanno votato 7 a 4 in favore di Durant (tra i quali Rachel Nichols e Marc Spears che hanno pubblicato su Twitter in tempo reale la loro preferenza spesa in favore del n°35, di seguito la lista completa). Durant diventa così il sesto giocatore nella storia delle Finals NBA a vincere il premio di MVP in back-to-back, mentre Curry ha vinto tre finali senza mai averne conquistato uno. Data l'importanza relativa del riconoscimento, guardandosi la mano e sognando l'ennesimo anello, non sarà un verdetto così difficile da accettare.

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