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NBA, Shaq sulla free agency di James: "Non conta vincere altri titoli, LeBron è già leggenda"

NBA

Anche l’ex giocatore dei Lakers e attuale commentatore televisivo ha dato il suo punto di vista riguardo la scelta che il n°23 dei Cavaliers farà nelle prossime settimane. Una decisione che secondo Shaq non cambierà le carte in tavola per James: la sua storia è già stata scritta, segnata per sempre

Sarà che Kobe Bryant settimana scorsa aveva detto il contrario, sarà che a lui piace spesso andare contro corrente, ma Shaquille O’Neal ha sorpreso tutti prendendo le parti di LeBron James, parlando della sua esperienza personale e dando dei consigli utili al suo ex compagno ai Cavs riguardo quest’ultima fase della sua avventura in NBA: “Il problema degli ultimi anni della mia carriera è che li ho passati provando a zittire i critici e andando a caccia di qualche titolo in più. Dopo aver vinto i tre anelli consecutivi con i Lakers, in molti mi dicevano che non sarei stato in grado di portarne a casa un altro. Ma sono riuscito a prendermi il quarto. Dopo quello, tutti hanno ricominciato a dire che la mia carriera al vertice era finita, per questo ho iniziato ad andare in giro in maniera compulsiva: Phoenix, Cleveland Boston”. Perché tutta questa lunga premessa personale da parte di O’Neal? Per ritornare a parlare della free agency di LeBron James e della scelta che si ritroverà a fare tra un paio di settimane. Meglio non farsi influenzare dall’ossessione di mettersi altri anelli al dito: “Qualcuno mi disse un bel po’ di tempo fa che il libro con la mia storia e il racconto della mia carriera era già stato scritto ben prima delle mie ultime esperienze in giro per la Lega. Puoi aggiungere qualche parentesi interessante prima di chiudere i conti, ma la parte importante del tuo libro è già diventata storia. E lo stesso vale per LeBron: quello che ha fatto lo ha già reso una leggenda di questo sport, ha lasciato un segno indelebile e si è messo al dito tre anelli. Probabilmente adesso nella testa gli ronza l’idea: ‘Devo prendermi il quarto a tutti i costi, prima che lo vinca Steph Curry’. Sta pensando a questo, ma se fossi in lui non proverei a perseguire un obiettivo simile, perché non conta più per lui vincere quattro, cinque o sei titoli in carriera. James è già una leggenda, non si fa altro che parlare del paragone tra lui e Jordan; questo rende l’idea di come sia già fissata in alto per lui l’asticella. Gli ultimi anni serviranno solo ad aggiungere qualche capitolo, solo questo”. La scadenza è fissata per il 29 giugno alle 23.59; orario entro il quale James dovrà decidere cosa fare dell’opzione prevista dal suo contratto e chiarire dunque in parte quale sarà il suo futuro nella lega: Shaq spera che scelga a prescindere dall’ossessione Warriors. “Golden State è una dinastia, una di quelle che ti mette alle corde e contro cui può non bastare fare il meglio a tua disposizione. Questo però non cambia il tuo posto nella storia del Gioco”. Chissà se inizierà a pensarla così anche James.

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