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NBA, l'esordio di Lonnie Walker IV a San Antonio: la cena con coach Popovich, la figuraccia con Tim Duncan

NBA

La matricola da Miami University scelta dai texani all'ultimo Draft racconta i suoi primi giorni in Texas, tra brividi di emozione e figuracce epocali confessate via Twitter. Ma sui social David Robinson e il sindaco della città arrivano in suo aiuto...

I primi giorni a San Antonio di Lonnie Walke IV, un personaggio che ha già fatto parlare parecchio di sé, sono stati un concentrato di mille impegni e fortissime emozioni per la prima scelta degli Spurs, che lui stesso ha forse riassunto nel migliore dei modi: “È ancora surreale per me. Mi sento ancora come se fossi a Disneyland e continuerò a ripeterlo fino al primo giorno di training campo. È fantastico poter rappresentare questa squadra”. Il prodotto di Miami University ha raccontato ai giornalisti di San Antonio di come una sera, sul tardi, sia entrato in totale solitudine in palestra e di come l’impatto sia stato fortissimo: “In tutta onestà ho sentito brividi sulle mie braccia, fino alla schiena, nel vedere i nomi dei grandi giocatori che ci sono qui. Sono andato a vedere il mio nome sull’armadietto in spogliatoio, ‘Walker IV’ e lì vicino c’erano i nomi di Manu (Ginobili) e Tony (Parker) e pensavo: questi sono giocatori pazzeschi…”. Con Manu e Tony, per tanti anni il trio si è completato con il più leggendario delle leggende nero-argento, Tim Duncan, che evidentemente era fisicamente anche lui presente in sede a San Antonio, visto il tweet pubblicato dalla matricola dei texani: “Ho incontrato Tim Duncan e credo di essermi appena reso ridicolo”, l’imbarazzato commento seguito da due icone, quella di chi si vergogna tantissimo, seguita da un sorriso alle lacrime. Un tweet che non è rimasto senza risposta: uno dei primi a reagire, infatti, è stato il compagno di frontcourt dello stesso Duncan nei trionfi di fine anni ’90-primi Duemila, David Robinson: “Bene. Ho sentito dire che sia un bravo ragazzo con una grandissima etica del lavoro. Benvenuto a San Antonio, ragazzino”. Una sottile presa in giro per il rookie, ma anche un sincero benvenuto: apprezzato anche dal sindaco di San Antonio, Ron Niremberg, che ha voluto anche lui fare gli onori di casa verso il giovane rookie con un suo personale messaggio, direttamente collegato alla risposta dell’”Ammiraglio”. “Tutto quello che devi sapere sui San Antonio Spurs in un tweet di David Robinson”, le sue parole, a dimostrazione che la famiglia Spurs – giocatori di oggi, giocatori di ieri, leggende – rimane unitissima e pronta ad accogliere ogni nuovo membro. “Qui tutto va oltre ogni mia aspettativa – conferma Walker IV – e sembra davvero più  una famiglia che un insieme di individui. Tutti vengono trattati alla stessa maniera, con amore e attenzione, per adesso va tutto davvero benissimo”. È andata bene anche la cena con coach Gregg Popovich, organizzata appositamente dall’allenatore nero-argento per conoscere meglio le sue matricole, Walker IV e Chimeze Metu. “Menù a base di pesce e cibo in abbondanza – racconta il prodotto di Miami - ma niente vino: Popovich mi ha chiesto cosa volevo bere ma gli ho detto che ho solo 19 anni. Mi ha guardato sorpreso, quasi fosse assurdo che non potessi bere. ‘Nossignore. Ho solo 19 anni. Non bevo ancora’, gli ho ribadito”. E questo forse potrebbe diventare il primo vero problema per la matricola degli Spurs…

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