Tegola in casa Sixers, perché è appena arrivata una sospensione per 25 partite per Paul George, colpevole di aver violato le norme che regolano l'utilizzo di farmaci e droghe in vigore in NBA. Il giocatore stesso ha ammesso di aver assunto sostanze non consentite per trattare un problema di salute mentale e inizierà a scontare la sospensione già dalla gara in programma questa notte contro New Orleans
La stagione dei Sixers, fin qui all'insegna dei sentimenti positivi e di un rendimento forse al di sopra delle attese da parte della squadra, inciampa in un primo, pesante ostacolo. Paul George, progoagonista di una regular season di grande impatto con 16 punti, 5.1 rimbalzi e 3.7 assist di media a partita, è infatti appena stato sospeso per 25 gare a causa di una violazione delle norme che regolano l'assunzione di farmaci e droghe in vigore in NBA. Ad ammettere le proprie colpe è stato lo stesso giocatore, che a ESPN ha rivelato: "Negli ultimi anni ho discusso spesso di questioni che riguardano la salute mentale, e nel tentativo di trattare una problematica personale ho commesso l'errore di assumere un medicinale non consentito. Mi assumo la piena responsabilità delle mie azioni e mi scuso con i Sixers, i miei compagni e i tifosi di Philadelphia per quanto ho fatto". La squalifica di George, che inizierà già questa notte in occasione della gara interna contro New Orleans, costerà al giocatore circa 11.7 milioni di dollari in stipendi non corrisposti e l'ex Clippers e Thunder ha voluto comunque guardare al futuro affermando sempre a ESPN: "Sono concentrato sullo sfruttare al meglio questo periodo di tempo e sul farmi trovare nella miglior condizione fisica possibile al mio ritorno in campo in modo da poter aiutare la squadra".