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NBA, San Antonio Spurs: Popovich saluta Leonard: "È tempo di andare avanti"

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Torna a parlare dopo quasi tre mesi l’allenatore di San Antonio, felice di aver portato a termine la trattativa e schivo nel parlare del passato: “È ridicolo attaccare Leonard, non ha mai creato problemi e le storie su di lui sono costruite per denigrarlo”

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“Abbiamo parlato più volte nel corso dell’estate, riguardo tanti aspetti sia relativi al campo che alle cose extra-basket. Sono stati fatti diversi tentativi per capire quale sarebbe stata la strada migliore da percorrere e alla fine, quando c’è stata la possibilità di fare questa trade, abbiamo capito che questo era il modo per lasciarlo andare”. Gregg Popovich sembra quasi evitare appositamente di pronunciare il nome di Kawhi Leonard, a stigmatizzare una storia che nel bene o nel male gli Spurs sono riusciti a lasciarsi alle spalle. “A questo punto il mio interesse principale non è certo quello di guardarmi indietro. Sarebbe una cosa che non porterebbe a nulla di buono. Sono stimolato dall’idea di avere a disposizione giocatori come DeMar [DeRozan] e Jakob [Poeltl] con noi in squadra. Questa è la questione sulla quale sarò maggiormente focalizzato, non sono interessato a parlare del passato. Non ho mai avuto voglia di parlare neanche di Tim Duncan”, chiosa impassibile coach Pop. “Kawhi ha tenuto una condotta impeccabile nel periodo in cui è stato con noi, ci ha aiutato a vincere il quinto titolo NBA. Ha sempre lavorato duro, gli auguriamo il meglio ma a questo punto era chiaro fosse giunto il momento di voltare pagina. Adesso sono altre le cose a cui devo pensare”. Per un All-Star in partenza ce n’è un altro pronto ad arrivare, nonostante i mugugni via social e il malumore che in Texas sperano passi presto: “Non potrei essere più felice del fatto che DeRozan venga a giocare da noi – prosegue Popovich – mai come in questo caso, credo che sia una trade che possa fare bene a entrambe le squadre coinvolte. DeMar è stato quattro volte All-Star, un giocatore importante per la comunità di Toronto, un uomo squadra che ho osservato a lungo con ammirazione da lontano e che adesso sono felice di poter allenare. Poeltl è un giovane talento con enormi margini di crescita, che siamo ansiosi di poter aiutare nel suo percorso di sviluppo”.

In difesa di Leonard, nonostante tutto

Uno scambio utile per entrambe le squadre, certo, ma forse dettato anche dalle condizioni (im)poste da Leonard agli Spurs. L’allenatore di San Antonio però la vede in modo ben diverso: “È ridicolo”, commenta stizzito a chi fa illazioni riguardo il fatto che il n°2 non sia stato un buon compagno di squadra. “Kawhi è stato sempre perfetto con tutti noi nell’intero arco della sua esperienza a San Antonio. Ha fatto il suo lavoro e non ha mai creato problemi a nessuno. Andate a parlare fuori di qua di queste cose per cercare di avere una storia da scrivere. Tutti i racconti che lo denigrano in questo modo sono frutto di ricostruzioni inaccurate e misere”. Per Popovich è anche l’occasione per ritornare a parlare davanti ai cronisti dopo aver saltato le ultime gare stagionali a causa della morte di sua moglie Erin. Un’assenza di quasi tre mesi: “Quando diciamo che questo ci fa soffrire… beh, è soltanto pallacanestro. Fare riferimento alla sofferenza vuol dire usare una parola sbagliata. Far funzionare al meglio un gioco da bambini ed essere pagati lautamente per questo… non possiamo fare riferimento a termini del genere. Basta guardare in TV cosa accade in giro per il mondo: ci sono miliardi di persone che stanno soffrendo, quindi noi non abbiamo alcun tipo di problema”.