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NBA, LeBron James è da record: diventa il miglior realizzatore in attività, superato Nowitzki

NBA

Servivano 21 punti e lui per sicurezza ne ha messi a referto 35: James supera Nowitzki al sesto posto della classifica dei migliori marcatori NBA di sempre, puntando al podio e tenendosi stretto lo scettro del più prolifico giocatore in attività

LAKERS BATTUTI IN VOLATA, 35 PUNTI DI LEBRON

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Il destino di LeBron James in qualche modo sembra essere sempre incrociato con quello dei San Antonio Spurs di Gregg Popovich. Lo scorso anno contro i texani arrivarono i 30.000 punti, questa volta invece il canestro che gli permette di salire un altro gradino nell’Olimpo dei realizzatori NBA, scavalcando una leggenda come Dirk Nowitzki. Non una grande sorpresa per il tedesco (alle prese con un infortunio alla caviglia sinistra), che non ha dubbi su quali siano le possibili prospettive di James: “Se resta così in forma, senza infortuni o problemi, soprattutto guardando al modo in cui si muove, ha ancora la possibilità di andare a prendere Kareem Abdul-Jabbar e diventare il miglior realizzatore di sempre. I suoi numeri continuano a essere incredibili e non sembra esserci parabola discendente o rallentamento. Quello che ha fatto lo scorso anno, nonostante le 15 stagioni NBA alle spalle, non hanno alcun senso. Se mantiene questo ritmo, può superare anche Kareem”. Arrivato alla partita con gli Spurs con 31.167 punti in carriera, a LeBron ne bastavano 21 per mettere il naso avanti a Nowitzki a cui sottrarre anche il titolo di “miglior realizzatore in attività”. Il canestro decisivo arriva con un jumper dalla media a 7 minuti e 51 secondi dalla fine del terzo quarto, tassello lungo la strada dei 35 finali realizzati contro gli Spurs che tuttavia non hanno permesso ai Lakers di vincere. Per LeBron è il 432esimo trentello in carriera - superato Kobe Bryant al quarto posto all-time - e scavalcato anche Shaquille O’Neal per numero di canestri segnati in carriera. I suoi 11.339 bersagli lo portano a ridosso della Top-5 di quella categoria, regalandogli l’ennesimo record: “Ragazzi ho giocato contro e assieme campioni del genere, li ho visti in campo ben prima di arrivare in NBA – racconta James raccontato di Nowitzki e O’Neal – li ho ammirati per anni: Dirk è sempre stato uno dei miei giocatori preferiti, così come credo Shaq sia stato il più dominante di sempre a calcare un parquet. Essere nello stesso discorso con giocatori di questo calibro è un tributo enorme alla mia carriera”.

Il prossimo obiettivo è superare Chamberlain e Jordan

Poi prosegue: “Fino a quando sarò in grado di restare umile continuando a ricordare da dove arrivo: il ragazzo di Akron, Ohio, una piccola città piena di ragazzini afro-americani in forte difficoltà. Lo tengo sempre a mente così, quando riesco a raggiungere traguardi di questo tipo, provo a restituire il più possibile ai piccoli che oggi sono com’ero io”. Tenendo il passo della passata stagione (chiusa con 2.251 punti totali), James può mettere nel mirino un altro paio di leggende come Wilt Chamberlain (ormai a poca distanza) e soprattutto Michael Jordan, fermo a quota 32.292 e anche lui alla portata. Un vero e proprio passaggio di consegne tra leggende, un sorpasso figurato dal grande senso cestistico. Più distanti invece i Top-3 sul podio, con Kobe Bryant sul gradino più basso (33.643) da agguantare in maglia Lakers. Gli altri due invece restano lì in alto: Karl Malone secondo a quota 36.928 e primo in testa Kareem Abdul-Jabbar da 38.387 punti totali. A LeBron ne mancano 7.185: una cifra enorme, ma non impossibile da raggiungere per uno 34enne che dimostra dieci anni di meno.

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