06 dicembre 2018

NBA, Toronto-Philadelphia 113-102: Leonard vince il super duello con Butler, Raptors sempre primi a Est

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Uno strepitoso Kawhi Leonard da 36 punti e 9 rimbalzi ha la meglio sui 38+10 di Jimmy Butler: Toronto batte Philadelphia per la 13^ volta consecutiva in casa e si conferma prima forza nella Eastern Conference, grazie anche ai contributi di Ibaka e Valanciunas. Partita altalenante per Joel Embiid e Ben Simmons, entrambi in doppia doppia ma senza entusiasmare

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I Philadelphia 76ers hanno due bestie nere: la prima è lo Scotiabank Center, in cui non vincono da ormai 13 partite consecutive, con l’ultima vittoria che risale ormai a sei anni fa; la seconda risponde al nome di Kawhi Leonard, contro cui non hanno mai vinto da quando è arrivato in NBA nel 2011. Unendole nella stessa squadra, ecco che sul percorso dei Sixers si è parato un mostro a due teste che promette di dar loro problemi per il resto della stagione. I Raptors sono tornati al successo dopo la sconfitta per mano dei Denver Nuggets, allungando al primo posto in classifica con il miglior record della lega (21-5); Leonard è andato a un punto dal suo massimo stagionale segnandone 36 con 9 rimbalzi e 5 recuperi, vivendo una serata ispiratissima al tiro (13/24 dal campo, 5/6 dalla lunga distanza) nonostante quella pessima dei suoi compagni (3/23 da tre per tutti gli altri). Non a caso gli altri due giocatori in doppia cifra dei leader della Eastern Conference sono i due lunghi, Serge Ibaka (18 punti) e soprattutto Jonas Valanciunas, autore di 18 dei suoi 26 punti (massimo stagionale) nel solo ultimo quarto dopo aver avuto problemi di falli a inizio gara. I due lunghi hanno dato una grossa mano nel contribuire al +20 con cui i Raptors hanno chiuso nel conteggio dei punti in area (62-42), ma i canadesi sono riusciti a fare la differenza anche nei punti in contropiede (28-12) e soprattutto in quelli da palla persa, punendo i 21 errori dei Sixers con ben 27 punti.

Butler superstar, mentre Embiid ammette: "Ho fatto schifo"

Già, i Sixers: l’unico giocatore in grado di tenere testa a Leonard è stato Jimmy Butler, autore del suo massimo stagionale da 38 punti e 10 rimbalzi con 15/27 al tiro e 4 triple, mentre Joel Embiid e Ben Simmons hanno vissuto serate difficili. Pur finendo entrambi in doppia doppia (10+12 con 5 assist per Embiid, 10 rimbalzi e 11 assist con 8 punti per Simmons), il primo ha tirato solo 5/17 dal campo sbagliando tutte le quattro triple tentate e andando solo due volte in lunetta, senza riuscire ad arrivare a quota 20 punti per la terza partita in fila. "Nelle ultime gare ho fatto schifo" il commento come al solito senza peli sulla lingua del camerunense, che ha tirato 14/42 nelle ultime tre, mentre Simmons è stato protagonista di 7 delle 21 palle perse dei suoi, portando a 18 il suo conteggio complessivo nelle due partite contro Toronto. A sopperire alle loro brutte serate ci ha pensato allora J.J. Redick con 25 punti, ma i Sixers hanno finito per pagare la minore profondità rispetto agli avversari che hanno scavato il solco in apertura di ultimo quarto con un parziale di 9-0 mentre sia Leonard che Lowry erano in panchina. E dire che a partire meglio erano stati proprio i Sixers, avanti anche di 9 lunghezze nel primo quarto sul 23-14. L’incapacità di fermare Leonard, però, ha finito per pesare sugli equilibri di un match tra due squadre che promettono di essere protagoniste fino alla fine nella Eastern Conference. 

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