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NBA, i risultati della notte: Gallinari travolto a Denver, Miami batte Boston

NBA

I Nuggets piazzano il parziale in avvio e restano in vetta a Ovest grazie alla tripla doppia di Nikola Jokic. Gli Heat fermano la corsa dei Celtics anche grazie a un redivivo Dwyane Wade, successo prezioso in chiave playoff per i Kings contro i Pistons

TUTTI GLI HIGHLIGHTS DELLA NOTTE

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Denver Nuggets-L.A. Clippers 121-100

La 21esima tripla doppia in carriera di Nikola Jokic (18 punti, 14 rimbalzi e dieci assist) è il marchio di fabbrica che il talentuoso lungo serbo mette su una partita dominata dalla sua Denver contro i Clippers – a corto di fiato a causa della stanchezza e dell’altitudine del Pepsi Center. Un ritorno amaro in Colorado per Danilo Gallinari, nonostante il n°8 azzurro sia uno dei migliori tra gli ospiti, autore di 18 punti con 6/17 dal campo e il solito 3/6 dall’arco, diventato ormai una vera e proprio garanzia. I Clippers però inseguono invano per tutti e 48 i minuti, superati nel primo quarto dal 37-25 iniziale di parziale in favore dei padroni di casa, in grado poi di non voltarsi più indietro, né farsi rimontare. Un successo che permette a Denver di restare in vetta alla Western Conference con una gara e mezza di vantaggio. La squadra di coach Malone è sempre più una certezza anche grazie ai 23 punti di Jamal Murray e più in generale ai sei giocatori che chiudono in doppia cifra una gara con oltre il 50% dal campo di squadra. Passa così in secondo piano l’assenza di Gary Harris (fuori per un problema al bicipite femorale) e la partita incolore di Paul Millsap, che chiude con otto punti con nove tiri, ancora alle prese con un lento recupero di condizione. Dall’altra parte il miglior realizzatore è Lou Williams con i suoi 19 punti in uscita dalla panchina, ma quando è arrivata la sua scossa a gara in corso, la gara era già sfuggita di mano ai losangelini – che restano al quinto posto a Ovest, nel pieno del groviglio per la corsa ai playoff.

Miami Heat-Boston Celtics 115-99

Dopo un primo tempo dominato dai suoi Heat, Dwyane Wade sapeva bene che i Boston Celtics sarebbero ritornati di forza nella ripresa. Per quello si è caricato la squadra e i compagni sulle spalle, segnando otto dei suoi 19 punti nel terzo quarto, arginando così la risalita degli ospiti. Boston è rimasta così a debita distanza anche nella seconda metà di gara, senza mai riuscire a rimettere il naso avanti dopo il 33-19 incassato nella seconda frazione (17-4 negli ultimi tre minuti di primo tempo). Da lì in poi Miami si è goduta una delle vittorie più convincenti in questa regular season, chiusa con 18 triple a segno - massimo in stagione - dopo che a causa di un particolare incrocio del calendario le due squadre non si erano mai affrontate nel 2018 (l’ultima sfida infatti era datata 20 dicembre 2017). Alla sirena finale sono cinque i giocatori in doppia cifra in casa Heat, oltre al già citato Wade, mentre dall’altra parte il miglior realizzatore del match è Kyrie Irving con i suoi 22 punti, con 10/19 al tiro, cinque rimbalzi e cinque assist. Oltre al n°11 però, resta poco altro a una squadra che interrompe la striscia di quattro successi consecutivi e incassa la peggior sconfitta stagionale. Miami dall’altra parte invece consolida il suo sesto posto a Est, vicendo contro i Celtics per la terza volta in fila (la squadra della Florida non ci riusciva dal 2006), confermandosi come “la migliore” dietro le cinque sorelle che fanno gara di testa lunga la costa atlantica.

Sacramento Kings-Detroit Pistons 112-102

Niente Blake Griffin nella sfida in back-to-back persa ancora dai Pistons, impegnati in un giro di trasferte californiane che porterà sabato nel mezzogiorno di Los Angeles l’ex Clippers a sfidare per la prima volta il suo passato allo Staples Center. Detroit però non sembra molto attrezzata, in piena fase calante dopo un promettente avviso: alla sirena finale sono 15 punti a testa per Andre Drummond e Bruce Brown, in una squadra che ha perso sette delle ultime otto gare giocate, scivolando inesorabilmente fuori dalla zona playoff. Dall’altra parte invece c’è chi la post-season vuole andarsela a riprendere a tutti i costi, ossia i sorprendenti Kings di questa prima metà di stagione. Giovani, atletici e soprattutto molto divertenti: questo è il mix che sta portando Sacramento in alto (non abbastanza per rientrare nelle prime otto a Ovest, al momento), rendendola una squadra in grado di piazzare un 34-21 di parziale a inizio gara, per poi tenersi ben stretto il vantaggio per tutto il resto della sfida. Alla sirena finale sono sette i giocatori in doppia cifra, guidati dai 18 punti di Buddy Hield e i 14 a teta di Cauley-Stein e Giles. Tanto, tantissimo talento e potenziale da sfruttare, con la speranza di ottenere la ricompensa playoff a fine regular season.