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20 gennaio 2019

NBA, super giocata di Paul George: OKC vince in volata a Philadelphia

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Il numero 13 dei Thunder firma il gioco da quattro punti a 5 secondi dalla sirena, cancellando le prodezze di Jimmy Butler che avevano riportato i Sixers avanti nell'ultimo minuto di gioco (otto punti in poco più di un minuto). Un successo che permette a OKC di tornare a sorridere dopo due settimane complicate

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Philadelphia 76ers-Oklahoma City Thunder 115-117

Un finale pieno di colpi di scena quello del Wells Fargo Center, degna conclusione di una partita divertente e ben giocata. Questa la sintesi di quanto hanno mandato in scena i Philadelphia 76ers e gli Oklahoma City Thunder, due squadre che quando si incontrano sono sempre garanzia di spettacolo. A decidere la sfida è un gioco da quattro punti di Paul George, abile a segnare il canestro del sorpasso a cinque secondi dalla sirena, lucrando anche il fallo di Jimmy Butler e salvando così i Thunder da una partita che avevano seriamente rischiato che potesse diventare la sesta sconfitta nelle ultime sette. No, il momento complicato resta da parte grazie alla prodezza di George, che chiude con 31 punti - il miglior realizzatore dei suoi. Dopo aver guidato per la maggior parte del tempo, infatti, gli ospiti hanno prima concesso i liberi del pareggio ai Sixers (fallo ingenuo di Russell Westbrook ai danni di Joel Embiid), concedendogli i tre tiri liberi per acciuffare il pareggio (tutti messi a segno dal centro camerunense - 31 punti per lui alla fine). Errore doppio da parte del n°0 di OKC, costretto a uscire per raggiunto limite di falli, lasciando così spazio in campo a Dennis Schroeder: la point guard tedesca però butta via malamente il pallone sotto la pressione degli avversari, con Jimmy Butler più lesto di tutti a intercettare, andandosi a prendere il canestro che vale il 115-113: due punti del sorpasso che mandano in delirio il pubblico di casa. Tutto finito? Neanche per sogno: George realizza gli ultimi quattro punti della sua partita con la giocata che segna il match; leader di un quintetto tutto in doppia cifra, con Westbrook che chiude a quota 21 punti, conditi con 10 rimbalzi e sei assist (ma anche 8/21 al tiro) e Schroeder anche lui a quota 21. Per i Sixers invece, oltre ai 31 di Embiid, ci sono i 22 di J.J. Redick e la tripla doppia sfiorata da Ben Simmons (20 punti, 15 rimbalzi e 9 assist), oltre a un Butler autore di otto dei suoi 18 punti negli ultimi 68 secondi di gioco. Davanti al talento di George, però, si è rivelato tutto inutile.

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