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NBA, risultati della notte: Lakers 10^ sconfitta senza LeBron, Westbrook in tripla doppia

NBA

Decima sconfitta su 15 partite per i Lakers privi di LeBron James, superati in casa dai Timberwolves guidati da Towns. Westbrook firma la 15^ tripla doppia stagionale superando i Pelicans con tanti infortunati. Tutto facile per i Blazers a Phoenix, infliggendo ai Suns la sesta sconfitta in fila

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Los Angeles Lakers-Minnesota Timberwolves 105-120

Cercasi LeBron disperatamente. Con quella contro i Minnesota Timberwolves sono diventate dieci le sconfitte dei Lakers senza il proprio leader, a fronte di solamente cinque vittorie che tengono a malapena i gialloviola sopra i 50% di vittorie — ma con l’ottavo posto adesso ancora un pochino più distante, a 1.5 partite dai cugini dei Clippers. Pur ritrovando Rajon Rondo, subito produttivo con 15 punti, 6 rimbalzi e 13 assist all’interno di un quintetto tutto in doppia cifra, i Lakers non sono riusciti a resistere ai non irresistibili Timberwolves, che specialmente in trasferta quest’anno hanno vinto solo otto partite su 24. A fare la differenza è stato un ultimo quarto da 36-23 per gli ospiti, guidati dai 27 punti con 12 rimbalzi di Karl-Anthony Towns, i 23 di Andrew Wiggins e il contributo dalla panchina di Jerryd Bayles (16 con 7 assist), conquistando il terzo successo consecutivo. Sono invece tre le sconfitte in fila dei Lakers, a cui non sono serviti i 20 punti di Brandon Ingram per evitare l’ennesima partita persa attendendo il rientro di James, sulle condizioni del quale però non è stato dato alcun aggiornamento. “Non sono qui per indicare giorni o settimane” ha detto coach Walton dopo la partita. “Sa quello che fa, sa prendersi cura del suo corpo, e quando sarà pronto, scenderà in campo”. Sperando che sia presto.

Oklahoma City Thunder-New Orleans Pelicans 122-116

Forse gli Oklahoma City Thunder hanno davvero svoltato. Dopo un periodo difficile da cinque sconfitte in sei partite, la squadra di Billy Donovan ha raccolto contro i Pelicans la quarta vittoria consecutiva, rilanciandosi all’inseguimento del secondo posto dei Denver Nuggets. Merito del solito Russell Westbrook, che ha firmato la sua 15^ tripla doppia stagionale in grande stile. 23 punti, 17 rimbalzi e 16 assist, migliorando il record dei suoi a 10 vittorie e 5 sconfitte quando serve la specialità della casa in doppia cifra su tre categorie statistiche diverse. Insieme a lui ci sono le doppie doppie di Paul George (23 punti e 11 rimbalzi) e Steven Adams (20+13), superando la resistenza dei Pelicans che erano a dir poco a ranghi ridotti. Oltre al ben noto infortunio alla mano che sta tenendo fuori Anthony Davis, coach Alvin Gentry ha dovuto fare a meno anche di Nikola Mirotic (fuori almeno una settimana per un problema al polpaccio), Julius Randle (distorsione alla caviglia) e E’Twaun Moore (riposo). In queste condizioni era difficile chiedere molto di più di una sconfitta onorevole, con i 22 punti e 13 assist di Jrue Holiday, i 21 di Darius Miller (massimo in carriera pareggiato) e altri quattro giocatori in doppia cifra che hanno ridotto lo svantaggio da -16 a -5 con una rimonta nell’ultimo quarto, ma senza riuscire ad avvicinarsi più di così. Con questa quarta sconfitta nelle ultime cinque, l’ottavo posto rimane distante quattro partite e mezzo.

Phoenix Suns-Portland Trail Blazers 106-120

Dopo un primo tempo sonnecchiante, ai Blazers è bastato cambiare marcia nel secondo tempo per avere facilmente ragione dei Suns, arrivati alla loro sesta sconfitta consecutiva. A suonare la carica è stato Damian Lillard, il migliore dei suoi con 24 punti, seguito dai 20 a testa di C.J. McCollum e Jake Layman, firmando la quarta vittoria nelle ultime cinque per Portland. “Il primo tempo è stato frustrante: abbiamo sbagliato tanti tiri al ferro e abbiamo concesso troppi punti in transizione. Nel secondo, ovviamente, siamo andati molto meglio” è stata l’analisi di coach Terry Stotts, che ha avuto anche 17 punti da Seth Curry e 16 da Jusuf Nurkic. Per i padroni di casa Devin Booker è partito fortissimo segnando 18 punti nel solo primo quarto, ma da lì in poi ne ha messi a referto solo 9 chiudendo con 27, a cui seguono i 18 con 18 tiri di Kelly Oubre e i 17 del redivivo Dragan Bender, inserito in quintetto per le assenze di Deandre Ayton (distorsione alla caviglia) e Richaun Holmes (infortunio al piede), oltre che quella di T.J. Warren.