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08 febbraio 2019

NBA All-Star Game 2019, tutto quello che è successo nel Draft delle squadre

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Il primo scambio nella storia del Draft, le accuse di tampering a LeBron James, la finta del Re con Dwyane Wade e l’ordine completo delle scelte: alla prima diretta televisiva della scelta delle squadre per l’All-Star Game è successo davvero di tutto

LEBRON NELLA TANA DEI SIXERS: PHILADELPHIA-LOS ANGELES IN STREAMING

ALL-STAR GAME 2019, LE SQUADRE SCELTE DA LEBRON E GIANNIS

La prima edizione della diretta televisiva del Draft per l’All-Star Game è stata tanto divertente quanto ci si aspettava. Con i due capitani LeBron James e Giannis Antetokounmpo in collegamento video con lo studio di Ernie Johnson, ne è uscito un format veloce e divertente, le cui conseguenze si sono protratte anche oltre la diretta tv. Dopo il Draft, infatti, James ha proposto ad Antetokounmpo addirittura uno scambio: Russell Westbrook in cambio di Ben Simmons. E il greco ha accettato, creando la prima trade per le squadre dell’All-Star Game nella storia. La stella degli Oklahoma City Thunder — che di sicuro si legherà al dito la scelta di James, c’è da scommetterci — era stato preso con la 16^ scelta, mentre l’australiano dei Philadelphia 76ers era stato chiamato con la 13^. Da un punto di vista della negoziazione è difficile capire perché Antetokounmpo abbia voluto farlo (avrebbe potuto prendere Westbrook una scelta prima e invece gli ha preferito Blake Griffin), mentre LeBron si mette in casa uno della sua “scuderia”, visto che Simmons è uno dei suoi protetti nonché cliente del suo agente-amico Rich Paul.

Le reazioni sui social allo scambio Westbrook-Simmons

Lo scambio ha ovviamente fatto rumore anche sui social network. Simmons infatti aveva inizialmente twittato un messaggio entusiasta per Team Giannis (“Team @Giannis_An34 Let’s Go!”), ma è tornato precipitosamente sui suoi passi cinque minuti dopo correggendo il tiro (“Rifacciamo rifacciamo… Team @KingJames LET’S GOOOO!”) aggiungendoci un emoji che ride.

Poi, ancora in piena febbre per la deadline del mercato, ha scritto al suo pubblico “Ma dov’era @wojespn su quello scambio?”, chiamando in causa direttamente il re del mercato NBA Adrian Wojnarowski di ESPN. Tweet a cui James ha risposto dicendo “Probabilmente aveva bisogno di un pisolino dopo la deadline”.

In tutto questo, anche Joel Embiid — selezionato da Antetokounmpo come quarta scelta assoluta — ha visto il suo compagno di squadra ai Sixers cambiare lato della barricata, ritrovandosi in spogliatoio l’odiato Westbrook con cui ha un pessimo rapporto. La sua risposta? Una GIF di un perplesso Marshawn Linch e la scritta “Ok…….”.

Le strane scelte di James: cinque free agent nei primi sei

A fare particolarmente rumore sono state anche le decisioni di James, che con le prime sei scelte del suo Draft ha selezionato… cinque futuri free agent o uomini mercato. Tutti sanno quanto nella prossima estate sia cruciale per i suoi Los Angeles Lakers, specialmente dopo non essere riusciti ad arrivare ad Anthony Davis, e per questo è stato vista con un po’ di bonario sospetto la scelta di chiamare Kevin Durant (free agent quest’estate se uscirà dalla player option), Kyrie Irving (idem), Kawhi Leonard (uguale), Anthony Davis (ovviamente) e Klay Thompson (free agent). Solo un caso? Secondo alcuni no: "LeBron non è uno stupido!! Ha scelto KD, Kyrie, Kawhi e AD!!!! Tutti hanno l'opportunità di giocare con lui quest'estate" ha twittato Jared Dudley dei Brooklyn Nets. In mezzo solo la chiamata di James Harden, sotto contratto a lungo con Houston ma comunque preferito a Kemba Walker, anch’egli svincolato a fine anno. 

 "Ma non è tampering?"

Un momento davvero divertente della diretta è stato quando James ha chiamato Anthony Davis con la sua prima scelta tra le riserve, scatenando l’ovvia battuta di Ernie Johnson: "Sei sicuro di volerlo come tuo compagno?". James non ha potuto fare altro che mettersi a ridere e, calcolando con misura le parole, ha detto “Sì, ne sono davvero sicuro”. A quel punto Giannis Antetokounmpo, con notevole presenza di spirito, ha detto "Ma non è tampering?", facendo riferimento alle accuse che erano state fatte qualche tempo fa al Re per le sue “avances” al giocatore dei Pelicans. Dopo una risata di gusto, James ha chiuso dicendo "Le regole del tampering non valgono al weekend delle stelle".

La finta su Dwyane Wade

Con l’ultimissima scelta i due capitani hanno potuto scegliere tra i due veterani aggiunti dal commissioner Adam Silver alle squadre in onore delle loro carriere, vale a dire Dwyane Wade e Dirk Nowitzki. Una scelta scontata visto che il primo a scegliere era James, amico fraterno di Wade e compagno in due viaggi per il titolo NBA, ma che il Re ha comunque reso memorabile da consumato: “Tutti quanti al mondo sanno chi sceglierò: vado con Dir…” prima di scoppiare in una risata di gusto e correggere il tiro. “Vado con il mio compare Dwyane Wade”.

L’ordine completo delle scelte

1^ scelta: Kevin Durant (Team LeBron)

2^ scelta: Steph Curry (Team Giannis)

3^ scelta: Kyrie Irving (Team LeBron)

4^ scelta: Joel Embiid (Team Giannis)

5^ scelta: Kawhi Leonard (Team LeBron)

6^ scelta: Paul George (Team Giannis)

7^ scelta: James Harden (Team LeBron)

8^ scelta: Kemba Walker (Team Giannis)

9^ scelta: Khris Middleton (Team Giannis)

10^ scelta: Anthony Davis (Team LeBron)

11^ scelta: Nikola Jokic (Team Giannis)

12^ scelta: Klay Thompson (Team LeBron)

13^ scelta: Ben Simmons (scambiato con Team LeBron)

14^ scelta: Damian Lillard (Team LeBron)

15^ scelta: Blake Griffin (Team Giannis)

16^ scelta: Russell Westbrook (scambiato con Team Giannis)

17^ scelta: D’Angelo Russell (Team Giannis)

18^ scelta: LaMarcus Aldridge (Team LeBron)

19^ scelta: Nikola Vucevic (Team Giannis)

20^ scelta: Karl-Anthony Towns (Team LeBron)

21^ scelta: Kyle Lowry (Team Giannis)

22^ scelta: Bradley Beal (Team LeBron)

23^ scelta: Dwyane Wade (Team LeBron)

24^ scelta: Dirk Nowitzki (Team Giannis)

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