NBA, All-Star Weekend: Joe Harris batte Steph Curry nella gara del tiro da tre punti

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Il tiratore dei Brooklyn Nets vince un'avvincente testa a testa con il "padrone di casa" Steph Curry, che vince la scommessa familiare con Seth, ma in finale si ferma a un bersaglio dal pareggio nonostante la partenza da nove canestri in fila

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Tutti aspettavano il testa a testa dall’arco segnato della famiglia Curry, ma a metterci lo zampino ci ha pensato il tiratore che non ti aspetti. Joe Harris, alla prima partecipazione in carriera alla sfida nel tiro da tre punti dell’All-Star Weekend, si prende un premio più che meritato chiudendo la prima manche con 25 punti (34 quelli totali, considerando i palloni che valgono “doppio”), bissata poi un giro da 26 e con un filotto di 11 bersagli consecutivi in finale che gli hanno spianato la strada verso il successo. Una sfida avvincente e molto combattuta, con quattro dei dieci partecipanti che al primo turno superano quota 20 punti – la soglia che di solito delimita un buon giro di conclusioni da uno ottimo. Nomi illustri ne pagano le conseguenze, a partire dal campione in carica Devin Booker (che resta fuori di un’unghia e lo fa notare con tanto di “f**k” a favore di telecamera per raccontare il suo sconforto), oltre a Damian Lillard e anche Dirk Nowitzki – una comparsata quella del tedesco, frenetico nel cercare di arrivare fino in fondo in tempo e spesso impreciso nei suoi tentativi. In finale arrivano oltre al già citato Harris anche Buddy Hield e Steph Curry, che sfiora il record all-time nella prima eliminatoria chiudendo con 27 punti e lasciandosi alle spalle suo fratello Seth (costretto a pagare una scommessa familiare persa malamente). Nella fase conclusiva della sfida inizia Harris, che sbaglia i primi due tiri e poi non si ferma più fino al termine del terzo carrello: un crescendo che porta il tiratore dei Nets a quota 26. Hield paga in parte la pressione e la mano fredda in avvio: contro un avversario del genere infatti basta toppare mezzo carrello e il risultato è ormai compromesso. Resta soltanto Curry, pronto a riprendersi un premio già vinto nella città nella quale è cresciuto. Tutti lo aspettano e il n°30 degli Warriors non delude: i primi nove tentativi sono tutti a segno e il pubblico è già tutto in piedi. La decima conclusione però scheggia il ferro e gli fa perdere ritmo, mentre la moneyball del terzo carrello balla sul ferro e resta fuori. Curry non perde concentrazione, tira bene fino in fondo ma alla fine all’appello mancano due punti: il totale è 24, colpa di quel pallone che non ne ha voluto sapere di entrare. Alla fine alza le braccia al cielo Harris, che dona il trofeo all’università di Charlotte che gli ha concesso una palestra dove allenarsi negli ultimi giorni. Uno sforzo che ha portato i suoi frutti.

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