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22 febbraio 2019

NBA, Giannis Antetokounmpo: "Dovrei vincere l’MVP perché non mi interessa vincerlo"

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In un’intervista con ESPN la stella dei Milwaukee Bucks ha trattato tanti argomenti, dal titolo di MVP alla stagione della sua squadra fino alla sua crescita esponenziale partendo dalla Grecia. Con una critica a come Anthony Davis ha gestito la sua free agency

ANTETOKOUNMPO DA MVP, MILWAKEE SUPERA BOSTON

Giannis Antetokounmpo è ormai una stella di primissima grandezza nella NBA, leader della squadra con il miglior record della lega e uno dei tre candidati al premio di MVP insieme a James Harden e Paul George. Eppure sembra che quasi che il titolo di miglior giocatore della stagione non gli interessi così tanto: "Qual è il mio argomento per vincere l’MVP? Dovrei vincerlo perché… non mi interessa vincerlo" ha dichiarato in un’intervista con ESPN. "Mi interessa solo vincere le partite. Se continuiamo a vincere e a giocare una buona pallacanestro, il resto si sistemerà da sé". E a Giannis non sembra interessare neanche di avere i riflettori puntati addosso, né individualmente né di squadra: "Si parla più di Boston e di Philadelphia? Non mi interessano i titoli dei media, che se li prendano pure. E anche la free agency. Sappiamo di avere il miglior record della NBA ma non possiamo essere soddisfatti. Non dobbiamo dimenticarci che non abbiamo ancora vinto una serie di playoff: quello è il nostro primo passo". Limitarsi a quello però sarebbe deludente, visto che questa notte con la vittoria su Boston i Bucks hanno raggiunto il totale di 44 vittorie raccolte in tutta la scorsa stagione.

La crescita inarrestabile di Giannis: "Merito dell’infanzia in Grecia"

La stagione da MVP di Antetokounmpo è anche un’occasione per riflettere su dove è arrivato dopo sei anni di NBA, stagioni durante le quali la sua crescita è stata inarrestabile. "Com’ero da rookie? Molto magro, quello di sicuro. Ma ero uno che lavorava tanto, che credeva in se stesso e che dava tutto quello che aveva ogni singola partita. Non aveva molti muscoli e non possedevo le capacità di adesso, ma aveva tanto cuore e voleva fortemente migliorare". Una voglia di emergere raccontata anche in un documentario bellissimo dal titolo Finding Giannis, che ha raccontato la sua "scoperta" ad Atene. "Di sicuro la mia infanzia in Grecia mi ha reso quello che sono adesso, dandomi l’etica lavorativa e la disciplina. È per questo che non sento la pressione: avevamo problemi a portare cibo sulla tavola, perciò essere nella NBA e guidare una squadra non è un problema. Cerco di essere lo stesso di sempre". Al di là della confessione del suo guilty pleasure ("Adoro il drama dei reality show, li guardo sempre con la mia fidanzata"), il prossimo obiettivo per la crescita di Giannis passa inevitabilmente dall’aggiunta di un tiro da tre punti affidabile. "Fino a quando non avrò fiducia in me stesso, non serve a molto che gli altri mi diano consigli" ha detto. "Ma ci sto lavorando tantissimo e il coach mi incoraggia a prendermele in ogni partita, indipendentemente che si vinca o che si perda o che vadano dentro oppure no. È un processo, devo continuare a crederci".

Giannis: "Cosa ho imparato da Anthony Davis? A non parlare di free agency"

Una volta sistemato anche quello, il limite sarà davvero il cielo. Ma c’è un’altra scadenza che lo attende: quella del suo contratto con i Milwaukee Bucks, prevista per l’estate del 2021. E in giro per la NBA ci sono già squadre che stanno pensando a come programmare il loro futuro per farsi trovare pronte all’appuntamento, non ultimi i Golden State Warriors. Antetokounmpo però giustamente per il momento respinge qualsiasi pensiero anche quando viene stimolato sulla situazione di un’altra superstar di un mercato piccolo come Anthony Davis. "Se fossi stato AD, non avrei mai parlato di free agency, cercando di concentrarmi solo sulla pallacanestro" è stata la sua opinione. "Si è fatto prendere troppo da quello che dicevano attorno a lui, lasciando che gli altri parlassero. Ma deve fare quello che è meglio per lui e per lasciare la miglior eredità possibile dietro di sé: questo è ciò che ho imparato dalla sua situazione". Un giorno queste parole torneranno di attualità anche per lui, ma per ora può godersi la miglior stagione della sua carriera.

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