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07 marzo 2019

NBA, i Los Angeles Lakers perdono ancora: Rajon Rondo si siede lontano dai compagni

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A margine della serata storica per LeBron e disastrosa per la squadra di L.A. - che hanno ormai abbandonato l'idea di raggiungere i playoff - a far discutere è la scelta di Rondo di tenersi a distanza dai compagni: un'istantanea perfetta della situazione in casa Lakers

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Non è la prima volta che succede, ma in precedenza la scelta di Rajon Rondo non aveva mai fatto così “rumore”. L’ex point guard dei Celtics in diverse occasioni in questa stagione si era accomodato a qualche posto di distanza dalla panchina dei Lakers allo Staples Center, guardando da lì il finale – spesso perdente – delle sfide dei gialloviola. A margine della partita contro i Nuggets però sarebbe difficile trovare un’istantanea migliore delle spaccature e dei problemi all’interno dello spogliatoio dei Lakers: James con i compagni da una parte e lo sguardo perso verso il vuoto, lo staff tecnico e coach Walton al centro e poi più in là qualche spettatore (2 Chainz, famoso rapper e discografico statunitense, era più vicino a LeBron del n°9), una bambina calata sulla sua comoda poltrona, un posto vuoto e poi Rondo. A debita distanza da tutto il resto, un elemento estraneo rispetto al gruppo. Una scena che ha fatto il giro del web, duramente criticata anche in telecronaca da Marc Jackson che ha definito “inaccettabile” una scelta del genere in un momento così delicato. Un atteggiamento non esemplare da parte di chi in teoria doveva rivestire i panni del mentore, della chioccia attorno a cui far crescere i giovani talenti dei Lakers. “L’ho fatto almeno un’altra decina di volte in questa regular season. Non capisco perché tutto a un tratto sia diventata una questione così importante”, prova a ridimensionare Rondo, che ha raccontato al Los Angeles Times come a lui piaccia nei finali di gara sedersi sulle poltrone lungo la linea laterale (“Soltanto che spesso e volentieri sono piene e non c’è mai posto”). In molti hanno ricordato una scena simile a margine della pesante sconfitta casalinga contro Indiana del 5 febbraio (136-94, un vero e proprio tracollo) con il n°9 dei Lakers che aveva preferito restare vicino ai trainer – ma sempre a ridosso della panchina – tenendo a distanza i compagni. A fine partita Rondo e James si sono ritrovati in mezzo al parquet già prima del suono della sirena, con il cronometro che puntava rapidamente allo zero per salutare i compagni e tornare insieme verso lo spogliatoio: almeno in quel caso il giocatore dei Lakers è andato dietro alla squadra. "Questo non può succedere, non è un gesto frutto di una cultura vincente", ha ripetuto più volte il telecronista di ESPN. Chissà se Rondo lo avrà ascoltato.

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