NBA, James Harden da leggenda: 61 punti e successo contro gli Spurs

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Ennesima prestazione da record per il Barba, che trascina al successo Houston nel derby texano contro San Antonio. Per Harden è massimo in carriera eguagliato, in una regular season sempre più da MVP

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Houston Rockets-San Antonio Spurs 111-105

Dopo essersi goduto i 61 punti del suo James Harden, ennesimo apice di una regular season irripetibile, Mike D’Antoni ha dovuto rispondere alla più complicata delle domande: “Chi può fermare un realizzatore simile?”. La risposta è stata onesta e sorprendente: “Soltanto io, posso decidere di lasciarlo seduto in panchina. Questo è quanto”. Complicato non essere d’accordo con l’allenatore dei Rockets dopo la prestazione del Barba contro gli Spurs e una stagione in cui viaggia a 36.5 punti di media – secondo soltanto ai 37.1 di Michael Jordan del 1986/87 tra le prestazioni degli ultimi 50 anni. Il n°13 di Houston ha segnato 27 punti nel solo primo quarto, superando quota 40 quando ancora c’erano oltre 20 minuti da giocare e caricandosi i texani sulle spalle nel momento di massimo bisogno. A 240 secondi dal termine i Rockets sono sotto di sei lunghezze, Harden ha preso il controllo delle operazioni, segnando 13 punti in fila con irrisoria facilità (e senza alcun tipo di aiuto da parte dei compagni): tre triple e un paio di jumper semi-impossibili per riportare avanti Houston e conquistare così l’ottava vittoria nelle ultime nove gare giocate, 13 delle ultime 15. San Antonio è così costretta ad arrendersi, nonostante dopo essere stata sotto anche di 15 lunghezze era poi riuscita a risalire la china, anche grazie a un positivo Marco Belinelli da 11 punti in uscita dalla panchina (e un canestro fuori equilibrio dei suoi che nel quarto periodo aveva ridato fiato ai nero-argento). “Abbiamo regalato un tempo ai Rockets – sottolinea coach Popovich – e contro un fenomeno del genere non puoi permettertelo. Abbiamo concesso 19 liberi nel primo tempo e zero nel terzo quarto: qualcosa è cambiato nel nostro approccio, ma troppo tardi”. Il miglior realizzatore degli Spurs alla sirena finale è Bryn Forbes, autore di 20 punti totali. Gli stessi che Harden aveva già messo a referto in meno di nove minuti: contro una furia del genere, c’è davvero poco da fare.

Tutti i record della prestazione di James Harden

I 61 punti di questa notte realizzati da Harden eguagliano il suo massimo in carriera, messo a referto sempre in questa stagione contro i New York Knicks al Madison Square Garden lo scorso 24 gennaio. Il Barba diventa così uno dei pochissimi giocatori NBA, assieme ai soliti Jordan, Bryant e Chamberlain, ad aver più di una gara con almeno 60 punti segnati nella stessa stagione. Dopo aver chiuso con 57 quella con Memphis, il totale combinato nelle ultime due gare è di 118 punti – pareggiato quanto fatto da Bryant e Jordan per somma massima in due partite negli ultimi 50 anni. I 61 punti sono anche il massimo mai fatto registrare da un singolo giocatore contro i San Antonio Spurs – mai un avversario di Gregg Popovich era riuscito a chiudere il match con cifre del genere (stesso discorso per i 37 con cui il Barba ha terminato il primo tempo). I 27 punti nel primo quarto – suo nuovo massimo in carriera - sono la seconda miglior prestazione all-time per un giocatore dei Rockets, alle spalle dei 30 segnati da Vernon Maxwell nel 1991. Harden è diventato anche il decimo miglior marcatore con i piedi oltre l’arco della storia NBA per numero di triple totali, continuando ad aggiornare il record di tentativi totali da lontano che già gli appartiene da un paio di gare. Alla sirena finale è 19/34 dal campo, 9/13 dall’arco, 14/17 a cronometro fermo, sette rimbalzi e +18 di plus/minus. “Davvero mi state chiedendo se può vincere il titolo di MVP?”, commenta Chris Paul. “Cosa diavolo deve fare un giocatore più di questo?”. Gli avversari sperano nulla, altrimenti diventa davvero impossibile per chiunque.

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