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NBA, si infiamma la corsa playoff: la situazione a Est e Ovest a 9 giorni dalla fine

NBA

A meno di due settimane dalla fine della regular season, nelle due conference c'è ancora tanto da decidere: a Est sono in cinque a giocarsi gli ultimi tre posti per andare ai playoff, mentre Boston e Indiana si giocheranno il fattore campo nello scontro diretto. A Ovest invece si va avanti a gruppetti di due per primo, terzo, quinto e settimo posto

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Mancano solamente nove nottate alla fine della regular season, ma raramente si è vista una situazione così fluida in entrambe le conference. L’unica serie ormai pressoché certa di essere disputata è quella tra i Boston Celtics e gli Indiana Pacers, ma anche lì resta da decidere chi avrà il fattore campo a proprio vantaggio. Per il resto, saranno nove nottate in cui le posizioni fluttueranno ancora molto di risultato in risultato, e sulle quali peseranno tantissimo sia le proprie condizioni fisiche quanto quelle degli avversari, con diversi giocatori — da LeBron James in giù — che hanno già chiuso anticipatamente la propria stagione. Andiamo a dare uno sguardo a quella che è la situazione attuale e a come potrà svilupparsi, sempre tenendo conto della difficoltà del calendario di ogni squadra.

Eastern Conference: in cinque per tre posti

Procedendo con ordine: i Milwaukee Bucks sono quasi certi del primo posto e del miglior record della lega, avendo tre partite di vantaggio sui Toronto Raptors secondi quando a entrambe mancano cinque gare per chiudere la stagione. Un vantaggio che ha permesso a coach Budenholzer di tenere a riposo qualche titolare, pur pagando con la sconfitta rocambolesca sul campo di Atlanta. Alle loro spalle Philadelphia è vicinissima a blindare il terzo posto, forte anche del calendario particolarmente semplice (quattro partite con squadre eliminate dai playoff e solo due con Milwaukee e Miami).

Boston e Indiana hanno lo stesso identico record e Boston è avanti 2-1 nella serie stagionale: le due squadre si affronteranno per la quarta e ultima volta nella notte tra sabato 6 e domenica 7 a Indianapolis in quella che è di fatto un’anticipazione di playoff, visto che non possono né scendere e né salire dalle loro attuali posizioni, ma solo scambiarsele. Il calendario è pressoché identico in termini di difficoltà, anche se Indiana ha come partita “facile” una Atlanta che in questo finale di stagione sta dando fastidio a molti.

Dalla sesta posizione alla decima, invece, ci sono cinque squadre che si giocano gli ultimi tre posti disponibili. Quelli in vantaggio sembrano i Detroit Pistons (39-37), che possono vantare il miglior record e il miglior calendario tra quelle impegnate ad eccezione di Orlando. Alle spalle di Griffin e soci ci sono i Brooklyn Nets che hanno una sconfitta in più (39-38), mentre all’ottavo siedono i Miami Heat perfettamente al 50% di vittorie (38-38). Orlando è lì a mezza partita di distanza (38-39), più staccata invece Charlotte le cui speranze — dopo le sconfitte a L.A. e Oakland — sono ormai ridotte al lumicino con tre gare piene da recuperare sull’ottavo posto.

In occasioni come queste, bisogna tenere conto dei calendari: Brooklyn ha teoricamente il peggiore di tutta la lega, ma affronterà per due volte Milwaukee che potrebbe tenere a riposo qualche titolare a partire da Antetokounmpo; Miami invece ha quattro squadre toste (due Boston, Toronto e Philadelphia) a cui si aggiunge lo scontro diretto contro Brooklyn all’ultima. Tutte e tre terranno gli occhi puntati su Orlando, ormai unica inseguitrice: i Magic avranno solo due partite in casa (ma occhio all’imprevedibile Atlanta) e tre in trasferta, di cui l’ultima contro Charlotte che a quel punto dovrebbe essere già eliminata dai giochi.

Pos  Squadra  GB  Difficoltà Calendario  Partite rimanenti 
1  Milwaukee   57   20   -   .518 (11°)   5 (@BRO, @PHI, BRO, ATL, OKC) 
2  Toronto   54   23   3   .482 (18°)   5 (ORL, @BRO, @CHA, MIA, @MIN) 
3  Philadelphia   49   27   7.5   .424 (26°)   6 (@DAL, @ATL, MIL, @CHI, @MIA, CHI) 
4  Boston   45   32   12   .497 (13°)   5 (MIA, @MIA, @IND, ORL, @WAS) 
5  Indiana   45   32   12   .496 (14°)   5 (DET, @DET, BOS, BRO, @ATL) 
6  Detroit   39   37   17.5   .465 (19°)   6 (@IND, IND, @OKC, CHA, MEM, NYK) 
7  Brooklyn   39   38   18   .654 (1°)   5 (MIL, TOR, @MIL, @IND, MIA) 
8  Miami   38   38   18.5   .578 (7°)   6 (@ BOS, BOS, @MIN, @TOR, PHI, @BRO) 
9  Orlando   38   39   19   .460 (22°)   5 (@TOR, NYK, ATL, @BOS, @CHA) 
10  Charlotte   35   41   21.5   .495 (15°) 

 6 (@UTA, @NOLA, TOR, @DET, @CLE, ORL) 

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Western Conference: il gioco delle coppie

Anche nella Western Conference è ancora tutto da decidere, anche se le otto squadre che parteciperanno alla post-season sono già definite. Al momento in classifica si è creato uno strano “gioco delle coppie”, con due squadre impegnate in una lotta per il posizionamento migliore. Si comincia dalla vetta, dove Golden State ha una gara di vantaggio nei confronti di Denver e la possibilità di chiudere ogni discorso nello scontro diretto previsto nella notte tra martedì e mercoledì, anche perché il resto del calendario è abbordabile.

Per il terzo posto invece la lotta è tra Houston e Portland, con i primi che mantengono mezza partita di vantaggio e hanno un calendario decisamente più semplice, dovendo affrontare in casa due delle peggiori squadre della lega come New York e Phoenix – che fa crollare la loro Strenght of Schedule a .416, la terza più bassa della NBA. Portland invece, oltre a dover affrontare degli infortuni, ha due partite contro Denver impegnata due posizioni più su nella corsa contro Golden State.

Due partite più in basso se la giocano gli Utah Jazz e gli L.A. Clippers di Danilo Gallinari: l’obiettivo è cercare di evitare Houston al primo turno, e il calendario sorride più ai Jazz che ai losangeleni. Gallinari e soci, infatti, hanno meno partite di chiunque altro – solo quattro – ma contro avversari tosti come Rockets, Lakers, Warriors (a Oakland) e infine lo scontro diretto proprio contro i Jazz nell’ultima partita della regular season. L’obiettivo è tenere botta fino a quella data e poi valutare se conviene fare un ultimo sforzo per conquistare il quinto posto oppure se conviene conservare le forze in vista dell’esordio ai playoff.

Infine, l’obiettivo principale di San Antonio e Oklahoma City è evitare l’ottavo posto, che molto probabilmente significa Golden State Warriors al primo turno. Il vantaggio in termini di calendario è a favore di San Antonio, che ha quattro gare contro squadre già destinate alle Lottery e solo una difficile trasferta a Denver. Oklahoma City invece ha solo due gare “semplici” (Lakers e Minnesota), ma deve soprattutto guardarsi dentro prima ancora di guardare al calendario: con sette sconfitte nelle ultime otto gare, serve cambiare marcia nei prossimi dieci giorni per presentarsi ai playoff in condizioni migliori rispetto a quelle mostrate nella brutta sconfitta interna con Dallas.

Pos  Squadra  GB  Difficoltà Calendario  Partite rimanenti 
1  Golden State  52   24   -   .464 (20°)   6 (DEN, @LAL, CLE, LAC, @NOLA, @MEM) 
2  Denver 51  25   1   .595 (4°)   6 (@GSW, SAS, POR, @POR, @UTA, MIN) 
3  Houston  49   28   3.5   .416 (28°)   5 (@SAC, @LAC, NYK, PHO, @OKC) 
4  Portland   48   28   4   .523 (10°)   6 (@MIN, MEM, @DEN, DEN, @LAL, SAC) 
5  Utah   46   30   6   .484 (17°)   6 (CHA, @PHO, SAC, @LAL, DEN, @LAC) 
6  L.A. Clippers   47   31   6   .595 (5°)   4 (HOU, LAL, @GSW, UTA) 
7  San Antonio    44   33   8.5   .417 (27°)   5 (ATL, @DEN, @WAS, @CLE, DAL) 
8  Oklahoma City   44   33   8.5   .559 (8°)   5 (LAL, DET, @MIN, HOU, @MIL) 

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