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NBA, Boston perde pezzi: preoccupano gli infortuni di Marcus Smart e Jayson Tatum

NBA

In una sola gara, quella persa contro Orlando, i Celtics hanno visto uscire per infortuni sia la guardia n°36 che l'ala da Duke. Preoccupa maggiormente l'infortunio agli addominali del primo, che si somma ai guai fisici di Jaylen Brown e Marcus Morris. Non il modo migliore di entrare nella postseason

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La sconfitta interna contro gli Orlando Magic è il male minore nella serata dei Boston Celtics. Pur in una gara senza significati per i biancoverdi – comunque sicuri di affrontare gli Indiana Pacers nel primo turno di playoff – ma fondamentale per i Magic, coach Brad Stevens aveva scelto di mantenere sostanzialmente invariate le rotazioni della sua squadra, “proprio per allenarli a uno scenario simil-playoff prima del via della postseason”. Una scelta che gli si è ritorta contro già a metà del primo quarto, quando Jayson Tatum ha accusato il riacutizzarsi di un dolore alla gamba, all’altezza dello stinco, che lo ha costretto a uscire, tenendolo fuori per il resto della gara: “Non mi è stato mai detto che il dolore che già aveva accusato potesse in qualche modo impedirgli di giocare, tanto è vero che aveva fatto shootaround e riscaldamento normalmente, senza nessun problema”. Qualcosa però in partita è andato poi storto: “Ha fatto un salto e ha sentito di nuovo dolore”, racconta Stevens. A preoccupare più seriamente tutto l’ambiente di Boston è invece l’infortunio di Marcus Smart: la guardia dei Celtics dopo un normale scontro di gioco contro Nikola Vucevic si accascia a terra, costringendo il suo allenatore al time-out. Alla ripresa del gioco il n°36 biancoverde è ancora in campo, stringendo i denti, ma per un solo possesso: nel rientrare in difesa il dolore diventa insopportabile e il giocatore si tocca prima l’anca sinistra ma poi segnala un problema alla zona addominale che lo costringe di nuovo a terra, di nuovo fuori dal campo e questa volta per il resto della gara. “Rientrando in difesa, dopo il nostro primo time-out, ha sentito di nuovo spasmi di dolore molto forti e ha capito di non farcela”, le parole del suo allenatore nel dopo partita, che prova a guardare al futuro con ottimismo: “Vediamo come si sentirà domani, ma meglio degli spasmi rispetto a uno stiramento: in spogliatoio sentiva ancora dolore ma riusciva comunque a camminare, il che è un buon segno”.

I guai di Jaylen Brown e Marcus Morris

Lo status di salute del roster dei Celtics alla vigilia dei playoff è un tema che continua a tenere banco a Boston: se le otto escursioni in fila di Gordon Hayward in doppia cifra fanno sperare che l’ex Jazz stia finalmente entrando in forma, proprio per il periodo più caldo della stagione, sia Jaylen Brown che Marcus Morris sono reduci da qualche guaio fisico: l’ex giocatore di California è rientrato in campo proprio contro Orlando dopo tre gare di stop, dovute a un problema alla schiena. “Sta migliorando – assicura Brown – stiamo andando nella giusta direzione”. La schiena del n°7 biancoverde lo aveva messo ko durante lo shootaround precedente alla gara contro i Miami Heat a inizio settimana scorsa: “La società non vuole che la mia schiena finisca per essere un problema durante i playoff, per cui l’approccio è stato quello di fermarmi per minimizzare i rischi”, la spiegazione di Brown. Prima di Orlando a fermare per una gara soltanto Marcus Morris, invece, è stato un problema al ginocchio sinistro, che fa il paio con una cronica tendinite che gli ha dato saltuariamente fastidio nelle ultime due stagioni: “Ma non c’è una chance che mi possa tenere fuori dai playoff”, dice il n°13 di Boston. Parole accolte con un sospiro di sollievo da tifosi e compagni a Boston.

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