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NBA Playoff, Joel Embiid e Amir Johnson pizzicati in panchina con uno smartphone

NBA

Nel corso di Gara-1 contro Brooklyn, Amir Johnson e Joel Embiid sono stati pizzicati dalle telecamere mentre guardavano uno smartphone. "Completamente inaccettabile" è stato il commento di coach Brett Brown, mentre Embiid si è difeso dicendo che la figlia di Johnson è malata

BROOKLYN PASSA A PHILADELPHIA, SIXERS NEI GUAI

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Gara-1 contro i Brooklyn Nets è stata davvero una figuraccia per i Philadelphia 76ers. E non solo per il modo in cui hanno perso il fattore campo nella serie inaugurale dei playoff 2019, ma anche per la brutta figura fatta da Joel Embiid e Amir Johnson. I due sono stati pizzicati dalle telecamere mentre guardavano dei messaggi sullo smartphone del secondo, violando le regole di comportamento della NBA che impedisce l'uso dei cellulari in panchina. A Johnson, reo di aver portato il cellulare in panchina, è stata comminata una multa salata - anche se, come scritto da Bobby Marks di ESPN su Twitter, potenzialemente si potrebbe arrivare anche alla sospensione -, ma è soprattutto la brutta figura fatta in mondovisione a dover preoccupare Philadelphia, anche perché è successo mentre la squadra era pesantemente sotto nell'ultimo quarto contro i Nets. "È completamente inaccettabile, la società se ne occuperà" ha dichiarato coach Brett Brown dopo la partita e prima della multa comunicata dai Sixers. Embiid, dal canto suo, ha detto che la figlia di Johnson è "estramamente ammalata" e che il compagno stava ricevendo aggiornamenti dalla sua famiglia mentre il centro si trovava di fianco a lui.