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NBA, Kemba Walker: "Voglio vincere". Inevitabile in estate l’addio a Charlotte?

NBA

Un editoriale sul quotidiano cittadino riporta al centro dell'attenzione il futuro della point guard degli Hornets: "Charlotte, lascia andare Kemba". Il gm Kupchak farà il possibile per trattenerlo, ma la franchigia ha le mani legate dal punto di vista salariale

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Che Kemba Walker sia uno dei pezzi pregiati del prossimo mercato estivo, che vedrà il suo via il prossimo 1 luglio, è cosa risaputa a tutti. Ovvio, anche: è unrestricted free agent, libero cioè di scegliersi la sua prossima destinazione; a 28 anni, è nel cuore della sua carriera; ed è reduce da una stagione chiusa al suo massimo in carriera (25.6 punti a sera) consacrata dalla convocazione all’All-Star Game, la terza della sua carriera. Lui, per anni, ha ripetuto di star bene a Charlotte e di voler “creare qualcosa di speciale con gli Hornets”. Ma all’ennesima stagione chiusa senza playoff – la sesta nelle sue 8 annate trascorse in NBA, la terza consecutiva – ha anche ammesso candidamente: “Io voglio vincere”. Un appello, quasi un grido disperato, che ha attirato l’attenzione anche del quotidiano locale, lo Charlotte Observer, che in un editoriale che ha trovato spazio fuori dalle pagine sportive si sono voluti occupare dei destini della point guard degli Hornets. Con un titolo emblematico: “Lascia andare Kemba, Charlotte”. Un appello alla città, una richiesta per l’uomo prima ancora che per il giocatore, hanno scritto. “Charlotte è chiamata a prendere una decisione davvero difficile – si legge – ma è arrivato il momento di lasciare andare Kemba Walker”. Nel pezzo si parla apertamente dello “spreco di un talento unico” e della “tristezza” che questo accada, “ma questa decisione non riguarda noi, riguarda lui. Gli Hornets dovrebbero lasciar Kemba libero di andare. Gli abitanti di Charlotte dovrebbero dirgli addio. E grazie. In attesa di riaccoglierlo a casa alla fine della sua carriera”. Una posizione che ovviamente non coincide con quella del general manager degli Hornets Mitch Kupchak, che ha fatto sapere di voler fare qualsiasi cosa in suo potere per tenere la propria point guard a roster anche nei prossimi anni. “Credo che questo sia il posto dove lui vuole restare, e noi faremo di tutto per provare a renderlo possibile. Ma la nostra volontà è solo metà dell’equazione”, ammette il general manager di Charlotte, con riferimento allo status di unrestricted free agent del giocatore. “Non c’è mai stato un giocatore come Kemba nella storia di questa franchigia. Uno come lui passa una volta ogni generazione: è divertente da veder giocare, adora la competizione, è un ottimo compagno di squadra”. Ma gli Hornets, conti alla mano, possono fare poco per migliorare un roster che per il terzo anno in fila ha fallito la qualificazione ai playoff. Se Bismack Biyombo, Michael Kidd-Gilchrist e Marvin Williams sceglieranno tutti di esercitare la (vantaggiosa) player option a loro disposizione, Charlotte si ritroverà in estate con quasi 100 dei 109 milioni di salary cap bloccati dai contratti già firmati in passato, tra cui spicca quello per 5 anni e un totale di 120 milioni di dollari dato a Nicolas Batum, uno dei giocatori che poi non ha reso come da aspettative. Con pochi soldi a disposizione e quindi poche possibilità di migliorare un roster al momento insufficiente, la prospettiva per Walker restando a Charlotte potrebbe essere quella di andare incontro a ulteriori sconfitte e ulteriori delusione. E allora quel grido lanciato a fine stagione – “Io voglio vincere” – a luglio potrebbe portarlo lontano dal North Carolina.

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