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Playoff NBA, Antetokounmpo a caccia della rivincita (e di una schiacciata) in gara-2

NBA

La foto di Jaylen Brown che travolge il n°34 greco andando al ferro è diventata l'immagine più rappresentativa del pessimo esordio dei Bucks. E il candidato MVP di Milwaukee è pronto ad andare a caccia del riscatto, non solo contro il suo avversario diretto

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Un’immagine che è diventata lo sfondo di decine di meme, condivisa sui social con modifiche, significati più o meno impliciti e diffusa ormai da 24 ore su ogni profilo. La schiacciata di Jaylen Brown sulla testa di Giannis Antetokounmpo, crollato a terra dopo il colpo subito dall’avversario volato al ferro è il simbolo della caduta dei Bucks in gara-1 contro i Celtics. Anche se il diretto interessato è stato il primo a minimizzare il suo gesto atletico, esaltato da un grande scatto ben aldilà dei suoi meriti tecnici: “In realtà non è stata così spettacolare come giocata, se devo essere onesto - racconta Brown in un’intervista prima di gara-2 - credo che la foto sia molto più cool di quello che in realtà è stata la mia schiacciata”. Sarà anche vero, ma sui social basta uno scatto per restare immortalati a lungo ben oltre i propri meriti, nonostante non fosse la prima volta per Brown, già decollato sulla testa del n°34 greco dei Bucks nell’incrocio di regular season lo scorso dicembre: “Penso ad esempio che quella di qualche mese fa sia stata leggermente migliore di questa, sicuramente con più atletismo e versatilità - visto che l’ho fatta con la mano sinistra. Questa sicuramente ha attirato maggiore attenzione, ma non posso passare il tempo a dare i voti alle mie giocate. Io scendo in campo e gioco al massimo. Non vorrei perdermi in discussioni e valutazioni che non mi interessano”. La paura infatti malcelata è che Antetokounmpo stia giustamente covando sentimenti di vendetta nei suoi confronti: “Mi aspetto adesso che lui cerchi ogni occasione utile nel corso dei 48 minuti di gara per schiacciarmi in testa, ma non sarà quello a cui penserò. Coach Stevens sta preparando il piano partita e noi dovremo attenerci a quello come successo in gara-1. Non pongo grande attenzione a quello che succede sui social media; la mia preoccupazione non è cercare di evitare di finire dalla parte sbagliata della storia”. Anche perché al momento nei meme virali è lui a recitare il ruolo da leone grazie a una delle foto più spettacolari di questi playoff 2019.

Milwaukee e gli aggiustamenti: “Non ne faremo, dobbiamo solo giocare duro"

Dall'altra parte invece c'è chi deve fare i conti con problemi ben più complessi di una schiacciata da riscattare. Le cose in fondo per Milwaukee non possono che migliorare, dopo il disastro della sfida d’esordio. I Bucks non sono riusciti a trovare le contromisure in difesa al pick&pop tra Irving e Horford; ossia l’arma che tutti gli osservatori aspettavano che i Celtics avrebbero utilizzato. A meravigliare è stato soprattutto questo: l’incapacità di ricorrere a un piano B nel momento in cui Boston ha iniziato a far leva sulle sue peculiarità - mai così manifeste e brillanti in questa stagione, va detto anche quello. La scarsa profondità del reparto guardie paga in maniera dolorosa l’assenza di Malcolm Brogdon, che salterà certamente anche la seconda partita della serie, e l'inconsistenza di Eric Bledsoe - tra le più grandi delusioni in casa Bucks dopo gara-1. E senza un Antetokounmpo a pieni giri, il motore offensivo dei Bucks si è spesso inceppato, restando sotto i 100 punti segnati per la prima volta dopo una striscia da record di 28 partita in fila oltre quella soglia. L’ultima in doppia e non in tripla cifra risaliva al 21 febbraio scorso, arrivata sempre contro i Celtics. Non è un caso dunque, ma due indizi non fanno (ancora per poco) una prova. “Non voglio fare dei cambi, delle modifiche trascendentali - sottolinea coach Budenholzer - spesso si mitizza il concetto di aggiustamenti ai playoff. In realtà noi siamo stati ben al di sotto del nostro standard e loro hanno giocato la partita perfetta. La differenza sta lì, non nelle scelte fatte”. Per Antetokounmpo invece è stata una questione d’approccio, poco giustificabile vista la posta in palio: “Non faremo particolari modifiche al mio gioco - racconta, felice almeno in parte del suo 3/5 dall’arco che poteva aprire ben altri spazi al ferro - continueremo lungo la strada tracciata per tutto l’anno. Non penso ci saranno grosse rivoluzioni in vista. Siamo la miglior squadra della regular season e dobbiamo buttare tutto all’aria dopo una sconfitta? È l’atteggiamento che va modificato: non posso giurare che vinceremo gara-2, ma prometto ai nostri tifosi che giocheremo in maniera molto più dura”. Di schiacciate invece, meglio non parlare.

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