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Playoff NBA, a Irving non vanno giù i liberi per Antetokounmpo: "Situazione ridicola"

NBA

La stella dei Boston Celtics si è lamentata in conferenza stampa dei 22 tiri liberi tentati da Giannis Antetokounmpo definendo la situazione come "ridicola", pur cercando poi di smorzare i toni nei confronti degli arbitri. "Fanno un lavoro difficile come il nostro, nella prossima gara faremo meglio"

GIANNIS INARRESTABILE, MILWAUKEE PASSA A BOSTON

In casa Boston Celtics c’è delusione per la sconfitta in gara-3 contro i Milwaukee Bucks, cedendo il fattore campo conquistato nel primo episodio della serie. Ma c’è soprattutto frustrazione per come è andata la gara dal punto di vista dell’arbitraggio, indicandolo come uno dei fattori per cui è arrivata la sconfitta: “È inevitabile [finire in una serie di falli] quando c’è uno che attacca sei volte in fila e guadagna tiri liberi. Che cosa si può fare?” ha detto Kyrie Irving in conferenza stampa. “Una cosa del genere finisce per rallentare il gioco e il parziale che speri di poter fare in un quarto del genere. Lui [Giannis Antetokounmpo] ha tirato 22 liberi in questa partita. La situazione sta diventando assurda. Rallenta troppo la fo…a partita”. Il candidato MVP dei Bucks ha effettivamente tentato 22 liberi (segnandone 16), ma bisogna anche notare che ha attaccato senza sosta il ferro avversario nei suoi 39 minuti in campo, chiudendo con 8/12 in area e una sola tripla tentata fuori dal pitturato. A fine terzo quarto Antetokounmpo aveva tentato tanti liberi (16) quanti tutti i Celtics messi assieme, con il “sorpasso” che è arrivato solo nell’ultimo quarto quando Boston ha tirato (e segnato) 16 liberi su 16, rendendo il conto pressoché in parità alla fine (36 liberi per Milwaukee contro i 32 per i padroni di casa).

Irving: "Gli arbitri fanno un lavoro difficile, ma anche noi subiamo contatti"

La stella dei Boston Celtics ha però cercato di smorzare il tono delle sue parole riconoscendo che il lavoro per la terna non è facile: “Gli arbitri fanno un lavoro difficile, così come il nostro. Posso stare qui e lamentarmi tutto il giorno: sappiamo che disparità c’è stata e come stanno le cose. Non voglio mettere tutta l’enfasi sugli arbitri. Reagire a una chiamata che va contro di noi è una cosa che possiamo gestire. Quando succede a un certo punto della partita, dobbiamo ritrovare la compostezza e andare avanti alla prossima azione. Sappiamo quanti liberi tenta Antetokounmpo ad ogni partita. È uno dei migliori giocatori della lega, sappiamo quante volte va al ferro e prende contatti. Ma sappiamo anche quante volte ci andiamo noi e prendiamo contatti”. A premere Irving è soprattutto il discorso sul “flusso” della partita, secondo lui influenzato troppo dai continui fischi degli arbitri: “È una partita di playoff, i giocatori alzano il loro livello di aggressività. Quando vai in bonus con 8 minuti da giocare nel terzo quarto, è uno shock. Ti mette in testa che non puoi più toccare nessuno e la partita si rallenta. Ma per la prossima partita lasceremo stare l’arbitraggio. Faremo un lavoro migliore nell’opporci a loro stando dritti, per essere sicuri che non ci siano contatti che saltano all’occhio”.

Giannis: "Amo andare in lunetta, sono punti facili"

Dal canto suo, Giannis Antetokounmpo ha approfittato della situazione tattica favorevole per attaccare il ferro con continuità, complice anche la serata da 40% dall’arco dei Bucks azionati anche dai suoi 8 assist. “Devo continuare ad essere aggressivo, è quello che vogliono anche i miei compagni” ha detto dopo la gara. “Amo andare in lunetta, ho lavorato tantissimo sui miei liberi e ora li tiro con fiducia, perciò sono punti facili per me e per la mia squadra. Continuerò ad essere aggressivo e fare le giocate giuste. Se questo significa arrivare fino in fondo da solo, allora arriverò fino in fondo”. Alla fine, più che degli arbitri, i Celtics devono lamentarsi della loro incapacità di togliere entrambi i punti di forza di Milwaukee, ovverosia le penetrazioni di Antetokounmpo e la prolificità dei tiratori appostati attorno a lui. In attacco, inoltre, si sono accontentati di fin troppi tiri in sospensione, tentando un solo tiro in area in più (27) rispetto a quanti ne abbiano segnati i loro avversari (26, 8 solo di Giannis). Anche per questo Irving ha promesso tutt’altro atteggiamento in vista di gara-4: “Devo tenere gli occhi sul ferro ed essere più efficiente nel pitturato nel resto della serie. Non penso che da adesso in poi vedrete più una prestazione da 8/22, o i sottomani sbagliati, o le occhiate agli arbitri per ricevere le chiamate. Quando arrivo in area, cercherò solo di segnare e di finire anche con i contatti, che gli arbitri li chiamino oppure no”.

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