NBA, Ettore Messina: i Cleveland Cavaliers pensano (anche) a lui come nuovo coach

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L'assistente allenatore degli Spurs è stato contattato da Cleveland per ricoprire il ruolo di capo allenatore della franchigia dell'Ohio: tanti i coach in lizza già sentiti dai Cavaliers nei giorni scorsi

Igor Kokoskov, nell’ultima stagione allenatore dei Phoenix Suns, gli ha sottratto il primato che inseguiva da anni, ma il sogno di Ettore Messina resta intatto. L’allenatore italiano, assistente di Gregg Popovich a San Antonio, è stato più volte in passato accostato a una panchina NBA, sfiorando ripetutamente la possibilità di diventare il primo europeo a sedere a bordocampo e a guidare da head coach una franchigia - battuto sul tempo dallo sloveno approdato ai Suns la scorsa estate. L’ultimo contatto è arrivato nelle ore scorse: i Cleveland Cavaliers hanno avuto un incontro con lui dopo quello con Ime Udoka - altro assistente degli Spurs in lizza per ricoprire quel ruolo - valutando la sua figura per affidargli l’incarico di nuovo allenatore. Messina dal 2014 siede stabilmente sulla panchina dei nero-argento al fianco di uno dei coach più vincenti della storia NBA; diventato un vero e proprio riferimento nello staff dei texani dopo gli anni di trionfi e successi raccolti in Europa a cavallo degli anni ’90 e del primo decennio del 2000. Un profilo ideale, d’esperienza, per una squadra che deve ripartire da zero dopo una stagione piena di difficoltà a seguito della partenza di LeBron James. Tyronn Lue è durato soltanto sei partite di regular season, prima di essere rimpiazzato da Larry Drew che ormai quattro settimane fa è stato allontanato al termine di una stagione da 19 vittorie e ben 57 sconfitte. La lista degli allenatori contattati dalla squadra dell’Ohio è molto lunga: Jamal Mosley, assistente allenatore dei Dallas Mavericks; Juwan Howard, da anni con Spoelstra a Miami; J.B. Bickerstaff, allenatore dei Grizzlies e Alex Jensen, assistente degli Utah Jazz (oltre ad aver manifestato interesse nei confronti di parte dello staff di Portland e Denver, impegnati nelle semifinali di Conference e indisponibili nell’immediato per un colloquio). La speranza di Messina però resta: a 59 anni potrebbe finalmente essere arrivato il suo momento.

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