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Mercato NBA, NOLA vince la Lottery di Zion: cosa cambia per Anthony Davis e i Lakers?

NBA

La vittoria dei New Orleans Pelicans alla Lottery ha ripercussioni anche sull’intrigo Anthony Davis, che comunque ha mantenuto ferma la sua posizione di volersene andare dai Pelicans. Ora però il GM David Griffin ha il coltello dalla parte del manico e potrebbe anche tenerlo per la prossima stagione

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Dal momento in cui Anthony Davis ha chiesto di essere ceduto, i New Orleans Pelicans sono stati messi in una situazione impossibile. Con gli occhi del mondo puntati addosso e una pressione assurda da dover reggere in campo e fuori, la franchigia ha avuto la lucidità di non cedere e di attendere, aspettando che le condizioni cambiassero e girassero a loro favore – complice il fatto che i Boston Celtics non potevano mettere sul tavolo la loro migliore offerta. Ebbene, stanotte la situazione legata a Davis è cambiata in maniera clamorosa: la vittoria della Lottery del Draft e la possibilità di chiamare Zion Williamson il prossimo 20 giugno è uno scenario tanto insperato (avevano solo il 6% di possibilità di riuscirci) quanto determinante, in grado di cambiare le sorti dell’intera franchigia per il prossimo decennio. Prima della Lottery, lo scenario ideale per loro era quello di ricevere la scelta numero 1 al Draft in cambio di AD; ora, con Williamson nelle loro mani, possono permettersi di avere diverse opzioni a disposizione, riprendendo ancora più saldamente il coltello dalla parte del manico. E adesso non è nemmeno così irrealistico pensare di trattenere Davis.

Lo scenario in cui Davis rimane  a New Orleans

Il nuovo capo della dirigenza David Griffin era stato chiaro nella sua conferenza stampa di introduzione: voglio parlare con Davis e guadagnarmi una possibilità. Un tentativo probabilmente velleitario, ma che ora – forte della possibilità di mettergli a fianco un talento che si preannuncia generazionale come Williamson – diventa improvvisamente molto più interessante anche per Davis, almeno sulla carta. Con lui, Zion e Jrue Holiday c’è la base per poter competere nella Western Conference, specialmente se Kevin Durant dovesse lasciare i Golden State Warriors, e con qualche movimento di mercato (la rinuncia di Julius Randle alla sua player option e la “spalmatura” del contratto di Solomon Hill) potrebbero creare fino a 24 milioni di dollari da poter utilizzare sul mercato dei free agent. Insomma, una squadra del genere rischia di essere la più competitiva messa attorno a Davis da quando è a New Orleans, e con un anno di contratto ancora da rispettare i Pelicans non sono nemmeno costretti a cederlo subito: possono permettersi di cominciare la stagione e, nel caso in cui la situazione si rivelasse ingestibile, metterlo sul mercato alla deadline.

Lo scenario in cui Davis se ne va: quali opzioni per David Griffin?

La posizione di Davis, anche dopo la vittoria della Lottery, non è però cambiata: secondo quanto riportato sia da ESPN che da The Athletic, AD vuole comunque essere ceduto dai Pelicans. Questo rimane lo scenario più probabile già a partire dal prossimo luglio – anzi, dalla notte del Draft in poi, visto che le pretendenti a Davis ora sanno con certezza quale scelta possono offrire. Non un brutto scenario per i Pelicans: ovviamente trattenere uno come Davis sarebbe lo scenario ideale, ma anche richiedere un tesoretto di giovani e scelte per poter ricostruire attorno a Williamson non è un brutto affare. Griffin potrebbe anche andare all-in sulla ricostruzione con un nucleo giovane cedendo anche il 29enne Holiday per massimizzare il ritorno, visto che un giocatore del suo calibro può fare comodo a molti, ma è chiaro che il primo passo è quello di cedere Davis. E le pretendenti non mancano:

-         I Los Angeles Lakers sono ovviamente i primi indiziati a fare un’offerta molto pesante ai Pelicans, riprendendo il pacchetto offerto durante la stagione (Brandon Ingram, Lonzo Ball, Kyle Kuzma, Josh Hart) e aggiungendoci la scelta numero 4, che potrebbe permettere ai Pelicans di creare una squadra giovane attorno a Williamson. Griffin, però, adesso potrebbe volere ancora di più.

-         Anche i New York Knicks, tutto sommato, rimangono in corsa, forti della scelta numero 3 e di quelle ricevute dai Dallas Mavericks nello scambio per Kristaps Porzingis (la 2021 senza protezioni e la 2023 protetta 1-10 fino al 2025). A questo possono aggiungere, oltre alle loro scelte, anche una combinazione dei vari Kevin Knox, Mitchell Robinson, Dennis Smith Jr., Frank Ntilikina e Allonzo Trier.

-         Boston dovrà prima capire se Kyrie Irving vorrà rimanere, prima di offrire i propri giovani più interessanti: Jayson Tatum, Jaylen Brown, Terry Rozier (da rifirmare) e le scelte, anche se l’unica di questo Draft è la 14 ricevuta da Sacramento, mentre quella di Memphis è stata “rimandata” al prossimo anno con protezione 1-6.

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