Please select your default edition
Your default site has been set

Playoff NBA, Golden State-Portland gara-1 116-94: Curry ne fa 36, Warriors in controllo

NBA

Nessun problema per i campioni in carica, che controllano la prima sfida ai Portland Trail Blazers dal secondo quarto in poi toccando anche il +22. Notte speciale per Steph Curry, autore di 36 punti nella sfida al fratello Seth che si ferma a 3. Decisivi anche i 26 di Klay Thompson per il punto dell’1-0

DECISO L'ORDINE DEL DRAFT 2019: QUANTE SORPRESE!

No, le finali di conference non sono come le semifinali, e i Portland Trail Blazers se ne sono accorti subito. Due giorni dopo aver vinto una tesissima gara-7 sul campo dei Denver Nuggets, Damian Lillard e C.J. McCollum hanno provato sulla propria pelle quale differenza ci sia nell’affrontare i campioni in carica, specialmente con uno Steph Curry in queste condizioni. Il numero 30 degli Warriors ha chiuso con 36 punti e 9/15 dalla lunga distanza, costruendo un’altra prestazione scintillante sul secondo tempo di gara-6 contro Houston e vincendo la sfida familiare con il fratello Seth, fermo a 3 punti con 1/7 al tiro uscendo dalla panchina. A dar man forte a Curry ci ha pensato ovviamente Klay Thompson, autore di 26 punti pur senza tirare benissimo (10/24 dal campo e 3/9 da tre), con il solo Draymond Green ad accompagnarli sopra la doppia cifra (12+10 con 5 assist, 2 recuperi e 3 stoppate). La vera differenza rispetto alla serie precedente per Golden State è la possibilità di schierare tutti i membri del roster: coach Steve Kerr ha utilizzato 11 giocatori già nel primo tempo e ha mandato a referto tutti tranne il solo Jacob Evans, entrato solo a 2:30 dalla fine. La gara è rimasta sotto la doppia cifra di distanza solo fino all’ultimo quarto, quando gli Warriors hanno piazzato una frazione da 39 punti per chiudere i conti, trovando anche il tempo di far rientrare in campo Damian Jones, fuori dai giochi addirittura dall’1 dicembre.

Attacco disinnescato e difesa a picco: Blazers male in gara-1

Per i Blazers la sconfitta serve come lezione per capire dove poter migliorare già da gara-2. In difesa non sono riusciti a contenere Curry, senza adattare il proprio schema difensivo “conservativo” (cioè con il lungo che rimane a protezione dell’area sui pick and roll) subendo i tiri dal palleggio del due volte MVP (le 9 triple pareggiano la terza miglior prestazione di sempre ai playoff), ed è probabile che già nelle prossime si veda molta più pressione con i raddoppi su quella situazione di gioco, anche a costo di giocare 4 contro 3 con gli altri. Interrogato a riguardo, però, coach Terry Stotts ha risposto in malo modo dicendo "Quando ne ha fatti 33 in un tempo contro Houston lo raddoppiavano oppure no?", e quando ha ricevuto risposta affermativa ha aggiunto solo "Daremo un'occhiata a tutto". In attacco, invece, i Blazers hanno mandato cinque giocatori in doppia cifra ma nessuno sopra quota 20, con Damian Lillard che si è fermato a 19 e McCollum a 17, gli stessi di Rodney Hood e Maurice Harkless, mentre Enes Kanter ha chiuso con 10 punti e 16 rimbalzi. In generale però l’attacco di Portland è stato disinnescato dalla difesa di Golden State, capace di tenere gli avversari al 36% dal campo e il 25% da tre punti (7/28), oltre a forzare la bellezza di 21 palle perse da cui hanno ricavato 31 punti. Impossibile pensare di vincere alla Oracle Arena con questa inconsistenza, che ci sia Kevin Durant o no: in gara-2 servirà un’altra prestazione per evitare di andare subito sotto 0-2 senza neanche che KD sia rientrato nella serie.

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche

Fai login per ottenere il meglio subito.

Accedi con il tuo Sky ID o registrati in pochi istanti.