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Playoff NBA: Golden State-Portland gara-2 alle 3 su Sky Sport, Blazers e il problema Curry

NBA

Kevin Durant non sarà sul parquet neanche in gara-2, ma il principale grattacapo per Portland resta il n°30 Warriors: cambiare l'approccio difensivo sembra la soluzione da percorrere, ma l'allenatore dei Blazers non è del tutto convinto

Golden State-Portland in diretta dalle 3 su Sky Sport NBA con il commento live in italiano

CURRY E GLI WARRIORS SPAZZANO VIA I BLAZERS IN GARA-1

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Steph Curry e i suoi 36 punti hanno fatto discutere (molto) riguardo la difesa adottata da Portland contro di lui. Evan Turner però non può che essere dalla parte del suo allenatore: “Ogni volta che approcci al lavoro fatto da Stotts devi sempre tener conto del quadro generale che c’è alle spalle. Bisogna sempre mostrare rispetto riguardo il suo approccio perché ogni anno, quando si è trattato di tirare le somme, ha tranquillizzato l’ambiente e dimostrato di sapersi muovere nella direzione giusta”. Coach Stotts, dispiaciuto per la risposta non nel suo stile data in conferenza stampa ad Anthony Slater, resta convinto dell’approccio dato ai suoi Blazers in gara-1 – da valutare sul medio-lungo periodo: “So che i giornalisti sono fissati con la copertura mancata sul pick&roll giocato da Steph Curry. È un focus oggettivamente molto interessante, ma come molte cose spesso si accentua l’attenzione su quello che è stato un problema soltanto in alcuni brevi passaggi della sfida”. Rivedere la marcatura in quella situazione, ma senza rinunciare ai principi fondanti della difesa che ha portato i Blazers fino alle finali di Conference: “Curry in realtà ha giocato 20 pick&roll nel match, trovando il fondo della retina in cinque occasioni – ma quelle sono state cinque triple. Bisogna ragionarci su, ma a inizio quarto periodo eravamo 77-71 e Curry ha segnato un solo canestro nell’ultima frazione. Hanno segnato 39 punti nel finale senza portarne a casa neanche uno dal pick&rol e quel parziale ha pesato un bel po’. Non è solo questione della marcatura su Curry in sostanza”. Un bel po’ di polemiche che non hanno condizionato l’allenatore di Portland, arrivato in allenamento “come se fossimo alla vigilia di una gara di metà dicembre”: “Ho letto un sacco di accuse – racconta CJ McCollum – davvero dobbiamo mettere in discussione la nostra stagione soltanto perché abbiamo perso una partita di playoff in trasferta alla Oracle Arena contro i bi-campioni in carica? Non mi sembra il caso di iniziare a puntare il dito contro nessuno”. Soprattutto contro coach Stotts.

La ricetta di Harkless: quintetto piccolo e difesa aggressiva sul perimetro

Golden State invece, a differenza dei suoi avversari, non ha esitato a mandare due (e all’occorrenza anche tre) uomini su Damian Lillard, messo alle corde da una marcatura asfissiante che lo ha stancato – tanto da costringerlo a disputare una gara-1 modesta. “Noi eravamo sempre pieni di avversari addosso, loro invece hanno fatto i loro comodi indisturbati”, aveva sottolineato Mo Harkless. “Contro un avversario del genere non puoi pensare di metterti con tranquillità e studiare con calma davanti la TV cosa fare. Non puoi concederti questo lusso, non contro una squadra di questo livello. Credo che possiamo lavorare molto meglio in marcatura su Curry e Thompson, a prescindere dal piano partita”. E arrivano dal n°4 Blazers anche indicazioni sui giocatori da mettere in campo: “Dobbiamo abbassare il quintetto, rinunciare al lungo e puntare ad allargare il campo: dentro Evan Turner sin dalla palla a due”. Una frase seguita da un sorriso, a dire che la sua era una provocazione, nonostante il suo punto di vista resti interessante: troppo soft in difesa, poco pronti ad adattarsi agli avversari. Senza Kevin Durant dall’altra parte è una strada da poter provare a percorrere, un’altra opportunità come quella della sfida di questa notte (in diretta dalle 3 su Sky Sport NBA con il commento live in italiano) potrebbe non ripresentarsi più.