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20 maggio 2019

Playoff NBA, risonanza ok per Andre Iguodala, ma è in dubbio per gara-4

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La risonanza magnetica al polpaccio sinistro a cui si è sottoposto Andre Iguodala non ha evidenziato infortuni gravi, ma il tre volte campione NBA rimane in dubbio per gara-4 contro i Portland Trail Blazers

Portland-Golden State questa notte in diretta alle 3 su Sky Sport NBA con commento live di Flavio Tranquillo e Matteo Soragna

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C’è una buona e una cattiva notizia per i Golden State Warriors per quanto riguarda Andre Iguodala. Quella buona è che la risonanza magnetica al polpaccio sinistro a cui si è sottoposto nella giornata di domenica ha dato esito confortante, escludendo infortuni gravi per il numero 9 dei campioni in carica. Quella cattiva è che la sua presenza per gara-4 contro i Portland Trail Blazers è in dubbio, togliendo agli Warriors un altro esterno della rotazione già accorciata dall’assenza di Kevin Durant. “Dovremo avere più minuti da Alfonzo McKinnie, ma siamo fiduciosi che possa fare il suo lavoro” ha dichiarato coach Steve Kerr sulle ripercussioni dell’assenza di Iguodala, che difficilmente verrà rischiato visto il 3-0 accumulato nella serie. Non è chiaro quale sia stato il momento preciso in cui si è procurato l’infortunio: nel primo quarto l’ala era uscita per farsi controllare dallo staff medico, ma era poi rientrata in campo per chiudere il primo tempo; solo nel terzo quarto ha poi alzato bandiera bianca, tornando negli spogliatoi senza più tornare al suo posto in campo. “Gli infortuni fanno parte del gioco, ma abbiamo ragazzi in grado di salire di livello e sopperire alla sua assenza” ha detto il leader della squadra Steph Curry. Alfonzo dovrà giocare un po’ di più, così come Jonas [Jerebko] e JB [Jordan Bell]. Riusciremo ad adattarci”. L’obiettivo per gara-4, allora, diventa vincere non solo per staccare il biglietto per le quinte Finali NBA consecutive, ma anche per guadagnare nove giorni pieni di riposo in modo da recuperare gli infortunati – Durant, DeMarcus Cousins e ora anche Andre Iguodala – con molta più calma. “Chiudere la serie in quattro partite e avere del tempo libero è una grossa motivazione, nove giorni di pausa ci farebbero molto bene. Non lo abbiamo fatto contro i Clippers lasciando che la serie andasse avanti, e all’improvviso Klay e Steph si sono fatti male alle caviglie in partite che non avremmo dovuto nemmeno giocare. Sappiamo di avere una grande opportunità”.

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