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21 maggio 2019

Playoff NBA, Leonard-Antetokounmpo ora è duello diretto: gara-4 su Sky alle 2.30

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In gara-3 Kawhi Leonard si è occupato più spesso della marcatura diretta di Giannis Antetokounmpo, una mossa che coach Nurse potrebbe replicare in gara-4 ma che non nasconde delle insidie per i canadesi

IBAKA SA COME RIMONTARE DA 0-2

Nelle prime due gare della serie Giannis Antetokounmpo e Kawhi Leonard si sono osservati prevalentemente da lontano, quasi con regale rispetto. Risultato: Bucks 2, Raptors 0. Nella sfida a scacchi tra le due panchine, a fare la mossa che tutti si aspettano tocca quindi a coach Nick Nurse, quello chiamato a sparigliare un duello che vede i suoi soccombere. Lo scontro tra pretendenti MVP di questi playoff 2019 (Steph Curry permettendo…) diventa diretto. A Leonard viene affidato con più frequenza il compito di marcare Antetokounmpo, che nel frattempo nelle prime due gare aveva accumulato 54 punti, 31 rimbalzi e 11 assist. Uno sguardo al tabellino di gara-3 sembra far intuire che la mossa abbia funzionato: il greco nella sua prima esibizione della serie alla Scotiabank Arena chiude con soli 12 punti (ma 23 rimbalzi, 7 assist e 4 stoppate, una prestazione comunque davvero completa) e solo 5/16 dal campo, finendo anche con 8 palle perse. A supporto arrivano anche alcune statistiche avanzate, che raccontano di come – nei 41 possessi in cui Leonard ha difesa direttamente su Antetokounmpo – il n°34 dei Bucks in gara-3 non va oltre i 4 punti con 2/12 al tiro, e in generale il suo offensive rating nella serie cala di 24.1 punti su 100 possessi quando a occuparsi di lui arriva l’ex giocatore degli Spurs, che lo costringe a tirare il 25% generando più palle perse che assist. Sulla scia dell’ottimo lavoro di Leonard tutta la difesa dei canadesi si è comportata meglio nella vittoriosa gara-3 che nei due precedenti incontri: l’efficienza offensiva dei Raptors è scesa a 0.95 punti per possesso (addirittura di 0.73 punti per possesso il dato sull’attacco a metà campo) rispetto agli 1.08 e gli 1.24 di gara-1 e gara-2, e ad aggiungersi alle 8 perse di Antetokounmpo ce ne sono state altre 12, a portare il totale di squadra a 20. Pensare però che la ricetta per una facile vittoria anche in gara-4 per Toronto sia tutta qui – mandare Leonard sulle piste di Antetokounmpo fin dalla palla a due – è però tanto ingenuo quanto sbagliato, per più di un motivo. 

Il difficile equilibrio tra attacco e difesa per Kawhi Leonard

Se Toronto-Milwaukee fosse la sfida Antetokounmpo-Leonard la pallacanestro sarebbe uno sport individuale. Così non è, e contro l’idea che coach Nurse possa scegliere di sacrificare la propria superstar in marcatura su Antetokounmpo per 48 minuti vanno tenuti in considerazione diversi fattori. Il primo: Leonard (dietro a James Harden e D’Angelo Russell) è il giocatore con il più alto usage rate di tutti i playoff, un dato che fotografa il suo ruolo centrale all’interno dei possessi d’attacco dei Raptors. Così centrale che quando Leonard non è in campo l’attacco di Toronto – che con lui produce 110.2 punti per 100 possessi – scende a un misuro offensive rating di 83.8, una forbice di 26.4 punti per 100 possessi sem