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NBA Finals 2019, Pessina: "Toronto tradita dal tiro e dal supporting cast"

NBA

"In gara-5 a pesare è stato l'aspetto emotivo, l'infortunio di Durant ha permesso agli Warriors di trovare energie che non pensavano di avere": la voce di Sky Sport analizza la sfida più avvincente di questa serie finale

"LEAGUE PESS", PUNTATA N°4  N°3 | N°2 | N°1

Gara-5 passerà alla storia come quella dell’infortunio al rientrante Kevin Durant, ovviamente, e sicuramente quel singolo momento ha avuto un impatto fortissimo sui destini delle due squadre. “L’aspetto più importante di gara-5 a mio avviso è stato l’aspetto emotivo”, analizza la voce di Sky Sport Davide Pessina. “Prima per la grande attesa, in città e all’arena per il primo match point per i Toronto Raptors. Poi per il ritorno di Durant, ma soprattutto per il suo grave infortunio. Questo dal punto di vista emotivo ha cambiato la gara, e in qualche modo ha dato delle energie residue ai Golden State Warriors che probabilmente non pensavano neanche loro di avere. Adesso bisognerà vedere se per gara-6 questa emotività darà energia ulteriore agli Warriors, oppure se in qualche modo invece questo darà un contraccolpo negativo”. La partita dei campioni NBA in carica va analizzata con o senza la presenza di Durant in campo: “Golden State per i primi 5-6 minuti di gara-5 ha fatto vedere quella che avrebbe potuto essere con KD: inizio spettacolare, grande qualità, percentuali altissime, palla che si muoveva come in un flipper. Però poi, poi purtroppo come tutti sappiamo c’è stato quel grave infortunio. Da lì Golden State ha cominciato a fare ovviamente un po’ più di fatica, è andata avanti con la forza dei nervi, ha giocato un secondo tempo simile a quello di gara-2, vinto, sempre a Toronto, ossia avanti e poi praticamente resistendo, facendo le barricate negli ultimi minuti quando non segnavano più”. A salvarli in un finale punto a punto sempre loro, gli “Splash Brothers”. “In uscita dal time-out il canestro di Curry, poi Thompson: sono stati loro che han dato un’altra chance ai loro compagni e soprattutto hanno riaperto la Oracle, che era chiusa per sempre per i Golden State Warriors fosse finita la serie e invece si sono regalati un’ultima, grande notte”.

Toronto: percentuali rivedibili, poco oltre a Leonard

Pessina fa notare come “Toronto, forse per la prima volta nella serie, ha tirato male. Ha tirato male da tre punti, ha tirato male coi suoi protagonisti principali, prima di tutto Kawhi Leonard, che non ha avuto grandi percentuali nonostante poi il parziale di 10 punti consecutivi che sembravano aver indirizzato la partita. Però in generale ha avuto anche un po’ meno dal supporting cast: VanVleet ha segnato un paio di canestri importanti ma ha avuto problemi di falli; Lowry ha sbagliato l’ultimo tiro e anche lui non ha tirato bene; Siakam ha avuto una partita al di sotto del par, o per lo meno di quanto aveva fatto vedere in queste Finals”. Per Pessina “una delle chiavi per il vantaggio dei Toronto Raptors nella serie è stata proprio la produttività degli altri, oltre a Kawhi Leonard. Dovranno ritrovarla per sperare di chiuderla a Oakland”. L’appuntamento è per giovedì notte, gara-6 a partire dalle 3 di notte italiane, ovviamente su Sky Sport. Toronto con il secondo match point per il titolo; Golden State per regalarsi una gara-7 leggendaria.

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