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19 giugno 2019

NBA Draft 2019: i Knicks si tengono la scelta n°3, Atlanta a caccia di uno scambio

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Gli Hawks stanno cercando di scalare posizioni al prossimo Draft, offrendo le scelte n°8 e 10 per ottenere in cambio una chiamata in Top-5: i Knicks hanno detto di no per la tre, mentre i Pelicans stanno ragionando sull'ipotesi di cedere la quarta scelta ottenuta dai Lakers

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No, preferiamo restare in Top-3. I New York Knicks hanno rifiutato la proposta arrivata dagli Hawks di rinunciare alla terza chiamata al prossimo Draft (in diretta nella notte tra giovedì e venerdì su Sky Sport NBA all’1 e poi in replica il 21 giugno con il commento in italiano), in cambio delle due scelte in Top-10 (la 8 e la 10) che al momento appartengono ad Atlanta. La squadra della Georgia disponendo anche della prima scelta dei Mavericks – ottenuta lo scorso anno grazie alla trade che ha portato Doncic a Dallas – è stata in parte sfortunata durante la Lottery di un mese fa, non riuscendo a scalare le posizioni come sperato. Gli Hawks hanno racimolato un mucchio di scelte (ben sei), ma vorrebbero fortemente entrare almeno in Top-5, ottenendo in qualche modo la chiamata a disposizione dei Cavaliers o dei Pelicans. Con i Knicks infatti il discorso ormai sembra chiuso: per i newyorchesi è la scelta più alta degli ultimi 34 anni, da quando nel 1985 scelsero alla n°1 Patrick Ewing. Un’occasione da sfruttare per una squadra che sognava Zion Williamson e invece dovrà accontentarsi di RJ Barrett: un talento cristallino anche lui, in un Draft che dalla quarta scelta in poi non sembra in realtà garantire grandi opportunità di fare da subito passi in avanti. I giocatori d’impatto sin da subito nella realtà NBA sono pochi e per quello i Knicks hanno preferito tenersi stretta la scelta. Nelle ultime ore, oltre al nome del talento canadese di Duke, la squadra di New York ha organizzato un workout con Darius Garland – una delle migliori guardie a disposizione, tiratore purissimo e grande realizzatori, con dei limiti fisici dovuti alle dimensioni ridotte. Un tiratore di primissimo livello, un giocatore con punti nelle mani anche in un contesto NBA. Un talento al quale stanno pensando diverse squadre: Minnesota, Boston, Chicago e non solo puntano a convincere i Pelicans a cedere la scelta n°4 ottenuta dai Lakers nella trade Anthony Davis proprio per arrivare a Garland. O in alternativa, qualora i Knicks cambiassero idea, su RJ Barrett. Insomma, un quadro pieno di scenari ancora tutti da delineare, in una corsa contro il tempo che potrebbe definire il presente e soprattutto il futuro di diverse franchigie NBA.

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