NBA, il primo canestro non si scorda mai: curiosità e dati di tutte "le prime volte"
Un lungo approfondimento pubblicato da ESPN rivela curiosità e dettagli relativi alla “prima volta” dei 525 giocatori (sui 530 scesi in campo la passata regular season) che hanno segnato almeno un canestro in carriera in NBA: “Chiunque ricorda il primo bersaglio nella Lega”
LO SMEMORATO | La prima volta non si scorda mai, giusto? Sbagliato. Unica eccezione tra tutti i giocatori intervistati, Brook Lopez confessa: "Il mio primo canestro nella lega? Non me lo ricordo. Ma mi ricordo che il mio primo tiro è stato un air ball...". Non il modo più incoraggiante di iniziare
MEGLIO UN APPOGGIO AL FERRO PER INIZIARE | Dei 525 “primi canestri” infatti, ben 242 - quasi la metà - sono arrivati da meno di un metro di distanza dal ferro. Una lunga lista di cui fanno parte esponenti illustri come Kawhi Leonard e Giannis Antetokounmpo
SCHIACCIARE È SEMPRE UNA BUONA IDEA | Sono 52 i giocatori che sono volati al ferro per sigillare il loro primo bersaglio nella Lega: DeAndre Jordan, Tyson Chandler e Gerald Green in fondo non potevano che presentarsi con il loro biglietto da visita migliore
HOUSTON, LA SQUADRA CHE NE HA CONCESSI DI PIÙ | Sono ben 29 i giocatori che hanno trovato il fondo della retina per la prima volta contro i Rockets; la squadra che ne ha incassati di più davanti a Spurs e Wizards (25 per entrambe). La meno clemente con i novellini sono gli Utah Jazz: soltanto 10 “prime volte” concesse
A PHILADELPHIA C’È SPAZIO PER TUTTI | Il continuo ricambio di giocatori dettato da anni di ricostruzione ha permesso ai Sixers di raccogliere un particolare primato: 33 giocatori hanno segnato il primo canestro con la maglia di Philadelphia. Il più datato è Kyle Korver (14 novembre 2003), il più recente Zhaire Smith (25 marzo 2019)
JAMES&DAVIS, IL CANESTRO È LO STESSO | Bersaglio dal mezzo angolo per i due All-Star dei Lakers: uno da sinistra, l’altro da destra. In un mondo in cui il tiro dalla media non va più di moda, entrambi a nove anni di distanza scelsero una conclusione speculare per iniziare la loro avventura NBA
IN CASA CURRY, LA TRIPLA “SPETTA” A SETH | Nonostante sia recordman in attività per triple a segno in NBA, Steph Curry ha trovato il fondo della retina per la prima volta in NBA dalla media distanza (un jumper dopo meno di tre minuti dal suo esordio). Discorso diverso per suo fratello Seth: lui, con la maglia dei Cavs, ha piazzato subito il primo sigillo dall’arco per aprire le danze
LILLARD SUBITO CON IL MARCHIO DI FABBRICA | Una tripla dal palleggio da distanza siderale, proprio come quella che ha mandato a casa i Thunder ai playoff: il n°0 dei Blazers ci ha tenuto sin dall’inizio a mettere le cose in chiaro, già con il primo canestro della sua carriera NBA
JOEL EMBIID SI PRESENTA CON DUE ANNI DI RITARDO | Scelto al Draft e costretto a restare fuori per due intere stagioni, il lungo dei Sixers ha subito voluto mettere in mostra le sue innate qualità. Un canestro in avvitamento all’altezza della lunetta - il primo dei 1.290 sigilli finora raccolti in NBA. A Philadelphia lo hanno atteso a lungo, ma n’è valsa la pena
JAMAL MURRAY, CHE FATICA IL PRIMO CANESTRO | Il giocatore dei Nuggets ha sbagliato ben 17 volte prima di trovare il fondo della retina (ci ha messo cinque partite), per poi andare finalmente a segno dall’arco.
“TENTATIVO FALLITO, SI PREGA DI RIPROVARE” | Oltre a Jamal Murray, sono 309 quelli che hanno fallito almeno un tentativo prima di segnare. Clint Capela ne ha falliti 11, Draymond Green e Joakim Noah 9
MICHAEL BEASLEY, IL PIÙ VELOCE | Alla seconda scelta assoluta al Draft 2008 bastarono 14 secondi sul parquet con gli Heat per realizzare il suo primo canestro. La sua carriera però poi non ha mantenuto fede alle attese…
SAM DEKKER, L’ATTESA AUMENTA IL PIACERE | Discorso opposto per Sam Dakker - limitato a sole tre gare nella stagione da rookie con i Rockets. Spezzoni di partita in cui non tentò neanche una conclusione dal campo, rimandando alla stagione seguente (al secondo quarto della opening night contro i Lakers) il suo primo appuntamento con la retina
DE’AARON FOX: “SEGNARE CONTRO LA “MIA” HOUSTON È STATO PARTICOLARE” | Accelerazione in transizione e layup, il tutto uscendo dalla panchina contro i Rockets. Difficile trovare una giocata che descriva meglio la quinta scelta al Draft 2017, felice di aver “punito” la squadra della città dov’è cresciuto. “Un’esperienza divertente, non potevo chiedere di meglio”
DANNY GREEN HA DOVUTO ASPETTARE 16 GARE | Riserva dei Cavaliers, poco utilizzata dalla Cleveland dell’epoca. Danny Green ci ha messo 16 partite a segnare il suo primo canestro (13 delle quali trascorse interamente in panchina) e non nel modo in cui tutti si sarebbero aspettati: “Ho preso un rimbalzo d’attacco e appoggiato al tabellone contro Charlotte. Tutta la panchina mi fece le feste, ma io sono rimasto in campo a fare finta che tutto fosse normale”
JAREN JACKSON JR. CI HA MESSO POCO PIÙ DI UN QUARTO | Quarantadue secondi sul cronometro della seconda frazione, Memphis-Indiana, debutto per la scelta n°4 al Draft 2018
KYLE KUZMA SI PRESENTA A L.A CONTRO I CLIPPERS | “Un tiro sulla testa di DeAndre Jordan. Una follia, ma non mi sono fermato a ragionarci su. In NBA devi subito correre in difesa”. Un bersaglio seguito subito da un rimbalzo in difesa è una tripla in transizione: 5-0 di parziale e il boato dello Staples Center tutto per lui
BUDDY HIELD, NON C’È DUE SENZA TRE | Il primo tiro non entra, neanche il secondo. Il terzo scheggia il ferro. E poi un layup di mano di sinistra, tutto solo lanciato verso il ferro. “Non so come, ma l’ho segnato”, racconta Hield, che quel giorno al debutto uscì dalla panchina per New Orleans contro Denver
J.J. REDICK, A SEGNO GRAZIE A UN ASSIST PARTICOLARE | “Giocavo poco nel mio anno da rookie, ci ho messo tre settimane prima di segnare”. Quattordici partite per la precisione, un canestro da due punti ma da oltre i sei metri. Tutto nella norma, uscendo dai blocchi e sfruttando il passaggio di Darko Milicic. Sì, un’era geologia fa…
MARCUS SMART, RUBATA E CANESTRO IN TRANSIZIONE | La difesa è il miglior attacco e anche il modo più rapido per segnare il primo canestro. Lo sa bene Marcus Smart, che all’esordio con i Celtics rubò il pallone dalle mani di Deron Williams (all’epoca ai Brooklyn Nets), volando in contropiede a schiacciare i suoi primi due punti in carriera nella Lega
TATUM A SEGNO, MA TUTTI GUARDAVANO DA UN’ALTRA PARTE | La prima di LeBron contro Kyrie dopo “il tradimento”, la prima partita della stagione NBA, Gordon Hayward a terra dopo cinque minuti dal suo esordio in maglia Celtics. Tutti ricordano quella sfida tra Boston e Cleveland, anche Tatum che nel terzo quarto chiuse al ferro un alley-oop, trovando il primo canestro della sua carriera NBA