NBA, Zion Williamson si è operato al menisco: fuori 6-8 settimane

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Non tornerà in campo prima di metà dicembre la primissima scelta all'ultimo Draft: Williamson ha dovuto infatti farsi operare al menisco laterale del ginocchio destro, infliggendo così un brutto colpo alle ambizioni dei suoi Pelicans. Dove ora potrebbe trovare più spazio Nicolò Melli 

Prima la notizia del forfait all’ultimo impegno di preseason con i suoi Pelicans. Poi quella di uno stop più lungo, “qualche settimana, ma niente di grave”, ad ascoltare le notizie che filtravano da New Orleans. Ora la verità: Zion Williamson si è dovuto operare al menisco laterale del ginocchio destro e resterà fuori per 6-8 settimane, togliendo così dai giochi la prima punta alla squadra di coach Gentry almeno fino a metà dicembre. Un brutto colpo per le ambizioni dei giovani Pelicans, conseguenza (sembra) di un colpo subìto dall’ex stella di Duke durante l’incontro di preseason contro i San Antonio Spurs. Non è la prima volta che le ginocchia hanno dato problemi al giocatore di New Orleans. La prima volta addirittura nel 2017, ad aprile, ma lo spavento più grande arriva quasi due anni dopo - febbraio 2019 - quando nel derby contro North Carolina "l'esplosione" della sua scarpa causa al n°1 di Duke una leggera distorsione al ginocchio destro. E' invece quello sinistro che lo manda ai box durante la Summer League di quest'estate a Las Vegas, dopo uno scontro con un avversario. Ora a far notizia è di nuovo il ginocchio destro, ma stavolta il guaio è ancora più serio, perché riguarda il menisco e ha costretto Williamson a finire sotto i ferri. Le cifre tenute dall'ex Blue Devil nelle quattro gare di prestagione non avevano fatto altro che aumentare la grande attesa per il debutto della prima scelta assoluta all’ultimo Draft: 23.3 punti e 6.5 rimbalzi in poco più di 27 minuti, tirando uno strabiliante 71.4% dal campo, hanno convinto tutti dell’impatto del rookie più atteso. Impatto che tutta la NBA dovrà aspettare forse un altro paio di mesi prima di ammirare, un'attesa della quale potrebbe approfittare in prima persona proprio Nicolò Melli, subito individuato anche dalla stampa USA come il più probabile rimpiazzo (forse già in quintetto) della giovane star dei Pelicans. Nelle sue quattro apparizioni in preseason, l'azzuro ha tenuto medie di quasi 9 punti e 6 rimbalzi a partita (secondo di squadra in questa categoria) in 17 minuti di gioco. Minuti che ora potrebbero, almeno per i primi due mesi, improvvisamente salire. 

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