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NBA, Danilo Gallinari, debutto a due facce con Oklahoma City: 21 punti e sconfitta

NBA

Danilo Gallinari ha cominciato l’avventura con la sua quarta squadra NBA segnando 21 punti e catturando 7 rimbalzi nella sconfitta di Oklahoma City sul campo di Utah. Buone le percentuali del Gallo contro le attenzioni di una delle migliori difese della lega, rimanendo in partita fino alla fine

 

Alla sua dodicesima stagione in NBA, Danilo Gallinari ha indossato questa notte la sua quarta maglia diversa. Dopo New York, Denver e L.A. Clippers, la prima con gli Oklahoma City Thunder ha avuto aspetti positivi e negativi. Tra i primi c’è sicuramente la prestazione offensiva del Gallo, che ha chiuso con 21 punti frutto di 7/13 al tiro e 2/5 dalla lunga distanza, oltre al classico 5/5 a cronometro fermo. Gallinari è stato cercato dai compagni anche nei momenti più importanti dell’ultimo quarto, giocandosi alcuni possessi in isolamento per rispondere alla rimonta degli Utah Jazz guidata da uno scatenato Donovan Mitchell che spesso lo ha puntato in difesa. Alla produzione in attacco — utile per ricucire lo strappo che nel primo quarto aveva mandato OKC a -13 — Gallinari ha aggiunto anche 7 rimbalzi, due assist e un recupero con una sola palla persa e due falli nei 28 minuti in cui è rimasto sul parquet, registrando il miglior plus-minus di squadra (+7) in una sconfitta di cinque lunghezze. Il fatto di aver perso va sicuramente nella colonna degli aspetti negativi della sua serata, ma il fatto di essersela giocata sul campo di una squadra con grandi ambizioni anche in ottica playoff va presa con ottimismo in casa OKC.

Le attenzioni della difesa e l’intesa con Chris Paul

Gallinari ha ovviamente goduto di attenzioni speciali da parte della difesa di Utah, visto che in questa stagione dovrebbe essere il miglior realizzatore dei Thunder sera dopo sera. Sicuramente aiuta il fatto di avere un playmaker come Chris Paul a servirlo, anche perché OKC è sembrata girare meglio con CP3 in campo (unico altro con plus-minus positivo a +4) e Gallinari ne ha beneficiato come tutti, pur ricevendo solo un passaggio vincente dall’ex Rockets. Un’intesa da affinare con il tempo, almeno fino a quando uno dei due non verrà eventualmente scambiato: la stagione dei Thunder si regge su equilibri precari perché questo gruppo non sembra destinato a durare nel tempo, ma c’è una stagione da affrontare e bisogna farlo al meglio delle proprie possibilità e con il massimo della professionalità. Quella che due veterani come Paul e Gallinari possono assicurare sera dopo sera.

 

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