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NBA, Eric Paschall: compleanno, career high e prima vittoria Warriors al Chase Center

NBA

Il rookie ha guidato Golden State alla prima vittoria al Chase Center con una prestazione da 34 punti (il suo massimo in carriera) e 13 rimbalzi nel giorno del suo 23esimo compleanno. Un "eroe a sorpresa" che rappresenta la migliore notizia di questo difficile inizio di staglione degli Warriors

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È stato un compleanno speciale quello di Eric Paschall, anche se il rookie di Golden State, prima della sfida vittoriosa contro Portland, ha confidato di essersi persino dimenticato della ricorrenza. Forse era troppo concentrato sul suo lavoro in campo, fin qui forse l’unica nota positiva nel terribile avvio di stagione degli Warriors. E anche contro i Blazers Paschall si è confermato, anzi superato, mettendo a referto il suo massimo in carriera con 34 punti, frutto di un ottimo 11/19 dal campo con 4/6 dall’arco e un perfetto 8/8 dalla lunetta, a cui ha aggiunto 13 rimbalzi in 40 minuti sul parquet. Una prestazione che ha permesso a Golden State di trovare la prima vittoria nella nuova arena, il Chase Center, restituendo per una sera il sorriso ai tifosi degli Warriors, che gli hanno tributato il coro di “MVP, MVP”.

Le parole dopo la gara: "Il segreto è la fiducia"

Grande soddisfazione per lui a fine partita: “Credo che la chiave sia la fiducia – ha spiegato – quella in me stesso, quella dei compagni nei miei confronti e quella di coach Steve Kerr. È questo a fare la differenza, inoltre questa sera avevo la mano calda e sono contento di aver segnato la mia prima tripla nella NBA“. Fino all’ottimo 4/6 contro Portland infatti Paschall aveva sbagliato tutti i suoi primi 10 tentativi dall’arco, in un avvio di stagione che lo ha visto protagonista oltre le aspettative (è stato scelto solo al numero 41 dell’ultimo Draft), complici gli infiniti infortuni che hanno falcidiato il roster di Golden State, che al momento deve rinunciare a Klay Thompson, Steph Curry, Draymond Green, D’Angelo Russell e Kevon Looney. Assenze che hanno permesso a Paschall di giocare 29.6 minuti a partita, nei quali ha fatto registrare 16.7 punti, 4.4 rimbalzi e 1.4 assist. E ora è arrivato il career high da 34 punti contro Portland, che gli vale il secondo posto nella curiosa classifica all-time per punti segnati da un rookie nel giorno del suo compleanno: meglio di lui ha fatto solo Terry Dischinger, che segnò 37 punti per i Chicago Zephyrs nella stagione 1962-63 nel giorno del suo 22esimo compleanno. Davvero una vita fa.