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Melli a Sky: “Gli errori al tiro? I miei minuti non dipendono dalle percentuali”

NBA

Intervista esclusiva a Nicolò Melli, amareggiato per la sfida persa contro i Clippers: “Siamo partiti male, poi la paghi”. Il n°20 azzurro racconta anche le sue impressioni dopo un mese nella lega: “La comodità è incredibile: c’è fin troppa attenzione, ma il sistema funziona e va bene così”

Non può che essere rammaricato per la sconfitta Nicolò Melli, a margine della partita persa dai suoi Pelicans a Los Angeles: “Siamo partiti male purtroppo – racconta nell’intervista esclusiva a Sky Sport - abbiamo avuto un passaggio positivo nel terzo quarto quando loro si sono rilassati, ma poi ci hanno ricacciato indietro. Sicuramente abbiamo pagato un inizio un po’ così così”. La fatica del doppio impegno ravvicinato conta il giusto in queste circostanze: “Giocare in back-to-back non è semplice, soprattutto per i miei compagni che sono rimasti in campo tanti minuti sia contro Utah, sia questa sera. Ripeto: se parti così male in una partita però, diventa sempre difficile pensare di rientrare”. Un match profondamente diverso rispetto alla gara d’esordio di Paul George: “Due settimane fa è stato tutto diverso: abbiamo vinto contro di loro, giocando bene anche con le riserve. Certo, in quell’occasione non c’era Kawhi Leonard, ma credo che oggi sia stata una gara “speciale” sia per Montrezl Harrell che per Lou Williams. L’unica cosa che possiamo fare è rivedere la partita nei prossimi giorni e cercare di migliorare”.

Una stagione piena di novità: “La velocità in NBA è impressionante”

Per Melli 5 punti in 17 minuti in uscita dalla panchina, non la prima volta che viene utilizzato così in stagione da coach Gentry: “Non credo che i miei minuti sul parquet dipendano dalle mie percentuali al tiro: adesso il mio spazio è quello, che io tiri bene o tiri male non cambia il mio utilizzo. Poi ovviamente è meglio fare canestro. Nel secondo tempo ho sbagliato delle conclusioni con spazio: non sono andate dentro, troverò il fondo della retina la prossima volta”. Su Williamson invece nessun dettaglio, nonostante il suo problema fisico sia uno dei tanti che a New Orleans sperano di risolvere al più presto: “Gli infortuni hanno reso più difficile per noi trovare una chimica di squadra. Sappiamo che questo fa parte del gioco, dobbiamo essere bravi a sopperire alle assenze”. Per Melli quella di stanotte è stata anche la prima volta in assoluto allo Staples Center, una delle tantissime novità personali in una stagione molto particolare per lui: “La cosa che mi ha impressionato di più è la velocità alla quale si gioca, dettata anche dalla leggerezza con cui si va su e giù a prescindere dal quello che è successo un istante prima. Fuori dal campo invece mi ha sorpreso la comodità che c’è in ogni aspetto della vita, l’attenzione nei nostri confronti è al limite del ridicolo. È un sistema però che funziona, tutti ci guadagnano e… va bene così”.

 

[intervista di Zeno Pisani | video di Sheyla Ornelas]

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