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NBA: Carmelo Anthony decisivo contro i Bulls, saluto al figlio via FaceTime. VIDEO

NBA

Il n°00 dei Blazers ha chiuso con 25 punti e quattro triple la sua miglior partita con Portland: canestri fondamentali nel regalare a Lillard e compagni il primo successo dopo quattro sconfitte in fila. Una prestazione da festeggiare anche a distanza con suo figlio, collegato via FaceTime a bordocampo con La La Anthony

Quasi 400 giorni dopo l’ultima volta, Carmelo Anthony torna a vincere una partita NBA. E lo fa a modo suo, prendendosi la scena contro i Bulls: miglior realizzatore dei Blazers con 25 punti, 10/20 al tiro, 4/7 dall’arco, 8 rimbalzi e +19 di plus/minus. Una prestazione da festeggiare a distanza anche con suo figlio, in collegamento diretto a bordocampo via FaceTime con La La Anthony – la moglie di Carmelo che ha fatto da tramite con il n°00 in panchina. Una scena che ha fatto sorridere tutti: “Lui vuole sentirsi come se fosse qui con noi – racconta La La parlando di suo figlio - gli manca molto il papà. Volevo farlo sentire partecipe: era così felice per la prestazione di suo padre, ci teneva a salutarlo”. I 25 punti raccolti contro Chicago sono il massimo fatto registrare da Anthony nell’ultimo anno, miglior prestazione dopo i 28 punti segnati contro Brooklyn il 2 novembre 2018. Canestri che hanno permesso a Portland di interrompere una striscia di quattro sconfitte in fila, una vittoria comoda che gli ha permesso di riposare per buona parte dell’ultimo periodo mentre tutto lo United Center intonava il coro “Vogliamo Melo”, per vederlo un altro po’ sul parquet. Punti che hanno portato il n°00 dei Blazers al 18° posto nella classifica dei migliori realizzatori all-time in NBA, superando una leggenda come Alex English. Una serata perfetta su un palcoscenico dal sapore molto particolare.

Anthony e il suo legame con Chicago e con i Bulls

Per ironia della sorte infatti i Bulls sono stati gli ultimi ad avere in squadra Anthony lo scorso febbraio, è stata Chicago a tagliarlo ormai nove mesi fa. Arrivato via Houston dopo i problemi alla corte di coach D’Antoni, Carmelo è stato formalmente un giocatore di Chicago per 10 giorni, senza che nessuno però abbia minimamente pensato di schierarlo sul parquet: “Era un’operazione totalmente scollegata dal campo, lo hanno fatto per ragioni economiche e per liberare spazio salariale”. Una storia d’amore mai nata quella tra Anthony e la città dell’Illinois, che nel 2014 aveva fatto letteralmente di tutto per metterlo sotto contratto e a cui Melo preferì comunque i Knicks: “Credo che in fondo io resterò per sempre molto legato a questa città, che ci sarà un collegamento non so dove e non so come. Per tanti anni il mio nome è stato accostato ai Bulls, sono stato formalmente un giocatore di questa franchigia per una settimana. E so che prima o poi accadrà, ci sarà un giorno in cui avremo l’opportunità di essere legati”. Una promessa che il n°00 sembra prima o poi intenzionato a mantenere.