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NBA, doppio 'delay of game' contro Chris Paul: "Mi hanno proprio beccato…"

NBA
©Getty

Due giorni dopo il curioso fischio che ha deciso la rocambolesca vittoria su Minnesota, gli arbitri hanno ravvisato una doppia infrazione per "delay of game" a Chris Paul, che aveva fatto notare l’infrazione a Scott Foster. "Tutti e due contro di me, giusto? Mi hanno proprio beccato" ha detto dopo la gara in maniera sarcastica

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Gli arbitri e Chris Paul, un rapporto che non decollerà mai. Dopo il curioso episodio che ha deciso la vittoria degli Oklahoma City Thunder sui Minnesota Timberwolves — l’entrata in campo con la maglia fuori dai pantaloncini di Jordan Bell fatta notare da Chris Paul, risultata in un fallo tecnico poi decisivo —, altrettanto curiosamente la squadra di CP3 è stata punita con due ‘delay of game’ nel giro di un tempo. Contro i Portland Trail Blazers, infatti, l’arbitro Brian Forte fischiato ai Thunder il primo “rallentamento della partita” a 53 secondi dal termine del primo quarto, quando Chris Paul non si era tolto pantaloni e sovramaglia di riscaldamento prima di entrare in campo. Il secondo è poi arrivato a 2:31 dal termine del primo tempo contro la panchina dei Thunder sempre per lo stesso motivo, anche se CP3 stavolta era in campo. Il tecnico è stato commentato con grande sarcasmo da un arrabbiatissimo Paul: “Stai cercando di mandare un ca... di messaggio” ha detto ad alta voce in campo, facendosi sentire benissimo dai microfoni. “Stasera finirai su SportsCenter, bel lavoro! Stasera finirai su SportsCenter”.

Le parole di Chris Paul: “Se era ripicca? Voi che ne pensate?”

È quantomeno curioso che siano stati fischiati due “delay of game” in un solo tempo proprio contro la squadra di Chris Paul, e il playmaker dei Thunder di sicuro non pensa che sia stato un caso: “Erano entrambi contro di me, no?” ha detto ai giornalisti dopo la gara. “È stato bravo. Mi ha beccato in pieno. Se l’hanno fatto per ripicca? Voi cosa ne pensate? [Forte] mi ha beccato. Ho imparato qualcosa di nuovo: non si può avere sia il sovramaglia che i pantaloni quando stai per entrare in campo. Mi han detto che se ne avessi avuto solo uno, sarebbe andato bene. Si impara sempre qualcosa di nuovo. Ma abbiamo vinto, perciò mi sta bene. Se ho una storia pregressa con Forte? Lasciamo perdere, risparmio i soldi: ho già preso abbastanza multe lo scorso anno”. Peraltro Paul aveva fatto di nuovo la spia nei confronti del suo amico Carmelo Anthony, il quale aveva applaudito davanti all’arbitro Scott Twardoski nel secondo quarto: “Me ne sono presi di tecnici per quel gesto: se applaudi davanti all’arbitro, è tecnico. Ma sto ancora imparando ragazzi, sto imparando”.

Coach Donovan: "Se abbiamo sbagliato è giusto essere puniti"

Se non altro la vittoria dei Thunder ha rasserenato un post-partita che sarebbe potuto essere ben più infuocato. Anche coach Billy Donovan ha provato a sorridere su quanto accaduto: “Non so perché ci è stato fischiato il primo “delay of game”, mentre sul secondo mi hanno detto che avevano su il sovramaglia, ma non ho visto bene. Ovviamente quando è successo ho pensato che stessero facendo un po’ i puntigliosi, ma quando glielo ho chiesto mi hanno detto solo che stavano seguendo la regola. Di sicuro mi è tornato in mente quello che è successo nell’ultima partita. Ma se quella è la regola e noi non la rispettiamo, allora ci meritiamo il ‘delay of game’, mi sta bene. Non ho visto bene gli episodi, perciò non so dire se avevano ragione oppure no”.