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NBA, i propositi per il nuovo anno di Kevin Knox lanciano i Knicks alla riscossa

NBA

Una foto (accompagnata da una eloquente didascalia) pubblicata su Twitter è il messaggio che il giocatore dei Knicks vuole dare ai suoi tifosi: "Non pensate neppure per un istante che i banner del passato non ci ispirino"

Scelta in lotteria – numero nove assoluta – soltanto due Draft fa, proveniente da un college (Kentucky) da sempre sinonimo di eccellenza. Eppure l’impatto nella NBA – e sui New York Knicks – di Kevin Knox non è stato quello sperato dal front office della squadra della Grande Mela, che lo aveva scelto carica di aspettative. Deve saperlo anche il n°20 blu-arancio, che proprio poche ore prima del passaggio dal 2019 al 2020 ha affidato a Twitter un messaggio ai tifosi newyorchesi che serve da proclama per un’annata finalmente migliore. “Aspetto questo nuovo anno qui al nostro campo di allenamento”, ha scritto a didascalia di una foto che lo vede allenarsi all’interno della practice facility dei Knicks. “Non pensate neppure per un momento che non ci sia giorno in cui non guardiamo a questi banner [quelli delle grandi leggende del passato blu-arancio, ndr] pensando a come far ritornare il Garden una bolgia come stasera sarà Times Square [luogo tradizionale di ritrovo per l’attesa del nuovo anno, ndr]. Buon anno a tutti! Noi continueremo a lavorare finché New York City e il Madison Square Garder possano tornare al livello che gli compete”. Per farlo anche Knox è chiamato a dare il suo contributo, reagendo a un avvio di stagione davvero deludente che – con l’ex coach David Fizdale al comando – lo aveva visto spesso relegato in panchina in tanti secondi tempi, per arrivare al DNP-CD di fine novembre nella gara interna contro Philadelphia, che lo ha visto restare in panchina 48 minuti su 48. Sceso da quasi 29 minuti a sera durante il suo primo anno a solo 20 in questa stagione, Knox ha visto calare di conseguenza anche le sue cifre offensive, che dai quasi 13 punti di media dell’annata da rookie oggi si fermano a meno di 8 punti a sera, con meno del 39% dal campo. “L’attacco mi preoccupa poco – dice Knox – perché sono sicuro che arriverà: il mio focus è sulla difesa, come mi ripeteva sempre coach Fizdale e come continua a fare ora anche coach Mike Miller. Fermare il mio avversario e andare forte a rimbalzo: queste sono le mie priorità, poi i canestri arriveranno, perché so di saper segnare in tutti i modi, al ferro, da tre punti e andando in lunetta” (anche se più della metà dei suoi tentativi arrivano da oltre l’arco). Le parole sono quelle giuste. Ora i tifosi dei Knicks si aspettano i fatti.

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