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NBA, la rabbia di Towns tra sconfitte e mercato: "Sono stufo di fare schifo"

NBA
©Getty

Contro Atlanta è arrivata la tredicesima sconfitta consecutiva per Minnesota, e il lungo dei Wolves a fine partita non ha trattenuto la rabbia: "Mi sono stufato di fare schifo", ha detto. La sua frustrazione deriva anche dal mercato, con il mancato arrivo del su amico D'Angelo Russell e l'addio di Covington 

Tredici sconfitte consecutive e un mercato deludente, gestito solo in chiave futura, hanno portato al limite la stella di Minnesota Karl-Anthony Towns. E dopo il ko con Atlanta per 127-120, il lungo ha dato sfogo a tutta la sua frustrazione. “Mi sono stufato di fare schifo – ha detto – la mia pazienza si sta esaurendo rispetto a molte cose. Non ci sono scuse, dobbiamo svegliarci”. Se per i Wolves quella con Atlanta è stata la tredicesima sconfitta consecutiva per Towns si tratta addirittura della diciassettesima, essendo rimasto fuori per infortunio tra dicembre e gennaio. L’ultima partita vincente di KAT risale quindi a novembre scorso contro San Antonio. Un periodo lunghissimo e una situazione ancora più frustrante se si pensa che la prima scelta 2015 sta giocando la sua migliore stagione NBA a livello individuale con 26.7 punti, 10.8 rimbalzi e 4.2 assist di media a partita, tirando oltre il 50% da due e il 40% da tre. A peggiorare il suo umore hanno poi sicuramente contribuito la mancata convocazione all’All-Star Game e il mercato deludente di Minnesota. I Wolves puntavano ad avere D’Angelo Russell, grande amico di Towns, ma alla fine non se ne è fatto nulla. Inoltre è partito Robert Covington. “È difficile, sono passato attraverso tanti di quei cambiamenti qui – ha detto Towns – che sono quasi ‘desensibilizzato’. Certo l’addio di Zach (LaVine) ha fatto male e così quello di Covington. Non ho dormito molto nelle ultime 24 ore”.  Towns non sarà unrestricted free agent fino alla stagione 2023-24m e se le cose a Minnesota non cambieranno in fretta la sua frustrazione è destinata a salire ancora

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