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NBA, Steph Curry e i record perduti: il migliore da tre punti è suo fratello Seth

CURIOSITà
©Getty

Serata di primati andati in fumo per il n°30 degli Warriors, ancora alle prese con l’infortunio alla mano e fuori dai giochi da fine ottobre. Suo fratello Seth infatti, grazie al 6/8 dalla lunga distanza raccolto contro Charlotte, è diventato il miglior tiratore da tre punti in attività – superando proprio suo fratello. E anche Buddy Hield ha “sottratto” un altro record a Steph

La mano sta guarendo e il ritorno sul parquet è sempre più vicino. Questa la buona notizia di una serata che Steph Curry ha trascorso a bordocampo al Chase Center con indosso la maglia numero 24 di Kobe Bryant per rendere omaggio al giocatore dei Lakers. Il risultato (come da pronostico) non ha premiato gli Warriors, ma quella è stata soltanto una delle note poco liete che la nottata NBA ha portato in dote al n°30 di Golden State. La prima gliel’ha riservata suo fratello Seth, scatenato con Dallas nella partita vinta dai Mavericks a Charlotte senza Luka Doncic e Kristaps Porzingis. Senza stelle a disposizione, i texani si sono affidati alla sua mira dalla lunga distanza: 6/8 dalla lunga distanza, 26 punti e soprattutto il 43.6% da tre punti in carriera. Percentuali invidiabili che lo portano così a essere di pochi centesimi il miglior realizzatore per efficacia in attività davanti proprio a suo fratello Steph. Un primato che il Curry All-Star proverà a riprendersi già dal 1 marzo, la data fissata per il suo rientro sul parquet. Un ritorno in campo atteso, ma che non gli permetterà di riappropriarsi del primato che invece gli ha sottratto meno di due ore dopo Buddy Hield: il n°24 dei Kings infatti ha chiuso con 9/10 dalla lunga distanza in uscita dalla panchina, una prestazione da 31 punti praticamente perfetta con i piedi oltre l’arco. Nove bersagli che lo hanno portato oltre quota 800 triple segnate in carriera in sole 296 partite giocate – il giocatore più veloce a metterne insieme così tante nella storia NBA, superando ancora una volta Steph che ne aveva impiegate 305. Per quello non si può più tornare indietro a rimediare, ma non appena tornato in campo il n°30 Warriors farà di tutto per rimettersi a macinare record e riprendersi il primato – almeno quello familiare.

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